C’è un vino che riesce a raccontare la Sicilia sud-occidentale con un sorso: si chiama Adènzia Bianco 2024, firmato Baglio del Cristo di Campobello. Un blend di Grillo e Insolia che nasce tra le colline calcaree di Agrigento e porta con sé la brezza del mare, la luce intensa e quella sapidità che è quasi un’impronta digitale di questo territorio. È un bianco capace di essere fresco e immediato, ma anche elegante e persistente, con una personalità che si affina ogni anno, proprio come una conversazione tra amici che si conoscono bene.
Il vino in poche parole
Adènzia Bianco 2024 è il frutto dell’unione di due vitigni autoctoni siciliani – Grillo e Insolia – vinificati in acciaio e affinati sui lieviti per esaltarne freschezza e complessità. Il nome, in dialetto, significa “dare ascolto” e riassume la filosofia aziendale: attenzione al territorio, alle uve e ai dettagli. Il risultato è un bianco dalla forte identità mediterranea, versatile e dal rapporto qualità-prezzo sorprendente.
Scheda tecnica
- Denominazione: Sicilia DOC
- Annata: 2024
- Vitigni: Grillo e Insolia
- Zona di produzione: Campobello di Licata (AG), Sicilia sud-occidentale
- Altitudine vigneti: 250–400 m s.l.m.
- Suolo: calcareo-gessoso
- Vendemmia: manuale, fine agosto (Grillo) e inizio settembre (Insolia)
- Vinificazione: pressatura soffice, fermentazione in acciaio a temperatura controllata, affinamento sui lieviti fini per 3–5 mesi
- Gradazione alcolica: 13% vol.
- Produzione 2024: 30.460 bottiglie
- Imbottigliamento: marzo 2025
Carattere e proprietà organolettiche
Alla vista è giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Al naso rivela un bouquet fine di agrumi, frutta a polpa gialla e leggere note tropicali di ananas, con tocchi floreali di ginestra ed erbe di campo. In bocca è fresco, sapido e armonico, con una bella tensione acida che sostiene un corpo morbido e avvolgente. Il finale è lungo, minerale e leggermente ammandorlato, con un accenno speziato di pepe bianco.
Cosa ci mangi con un vino così?
Perfetto con la cucina di mare, dall’aperitivo alla cena. Si abbina a crudi di pesce, crostacei, insalate di mare e antipasti leggeri. Splendido con primi piatti come spaghetti alle vongole, risotto alla pescatora in bianco o pasta ai ricci di mare. Regge bene anche secondi alla griglia come orata al sale o branzino al limone, e piatti vegetariani saporiti come fiori di zucca ripieni o torte salate alle verdure.
Piatto siciliano in abbinamento
Un abbinamento che parla di Sicilia? Pasta con le sarde nella sua versione più leggera. L’aromaticità del finocchietto selvatico e la dolcezza dell’uvetta trovano un contrappunto ideale nella freschezza agrumata e nella sapidità dell’Adènzia, che pulisce il palato e invita al sorso successivo.
La storia che racconta

Baglio del Cristo di Campobello è una realtà relativamente giovane ma già affermata nel panorama enologico siciliano. Fondata dalla famiglia Bonetta e guidata dall’esperienza dell’enologo Riccardo Cotarella, ha puntato fin da subito su vitigni autoctoni e pratiche sostenibili. I vigneti si estendono tra il mare e le colline di Agrigento, in un microclima unico che regala vini dal carattere netto e riconoscibile. Adènzia Bianco è uno dei fiori all’occhiello, simbolo dell’attenzione al dettaglio e dell’equilibrio tra tradizione e modernità.
Perché vale la pena provarlo
Perché riesce a condensare il sole, il vento e la pietra della Sicilia in un calice. È un bianco che conquista per la sua immediatezza ma che sorprende con la sua finezza, offrendo un’esperienza sensoriale completa a un prezzo accessibile. Un vino che sa essere quotidiano senza mai essere banale.




















