back to top
lunedì|9 Marzo|2026
lunedì | 9 Marzo | 2026
Elena Sabbatini
Elena Sabbatini
Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.

ultimi articoli

Scuola 2025/2026: tutte le novità per i genitori (in parole semplici)

Dal divieto degli smartphone al voto in condotta più severo: ecco cosa cambia davvero nel nuovo anno scolastico.

Elena Sabbatini
Elena Sabbatini
Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.
- Advertisement -

Il nuovo anno scolastico 2025/2026 è ormai alle porte e, insieme al ritorno tra i banchi, arrivano anche tante novità che riguardano studenti, insegnanti e famiglie. Cambiano le regole sull’uso degli smartphone, torna il diario cartaceo, si irrigidisce il voto in condotta e prendono forma nuove modalità di insegnamento, dall’educazione civica alle riforme per tecnici e professionali. Per i genitori, orientarsi tra decreti e circolari non è sempre semplice: ecco quindi una guida chiara e pratica che riassume i principali cambiamenti e cosa comportano nella vita quotidiana di ragazzi e famiglie.

Stop agli smartphone e ritorno al diario

Una delle novità più discusse riguarda il divieto di utilizzare lo smartphone in classe. Se fino a poco tempo fa la regola valeva solo per le scuole primarie e medie, adesso l’estensione arriva anche alle superiori. Niente più telefoni quindi durante le ore di lezione, neppure per fini didattici: l’unica eccezione riguarda gli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali, quando previsto nel loro Piano Didattico Personalizzato.

Al posto dei cellulari, i ragazzi potranno usare pc e tablet, ma solo sotto la supervisione degli insegnanti e per attività strettamente legate allo studio. La misura si accompagna a un ritorno che molti genitori ricorderanno con un po’ di nostalgia: il diario cartaceo. Sarà infatti di nuovo lo strumento principale per segnare compiti e comunicazioni, riducendo la dipendenza dal registro elettronico.

L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato limitare le distrazioni e favorire la concentrazione in classe, dall’altro ristabilire un contatto più diretto e semplice tra scuola, studenti e famiglie.

Voto in condotta: più peso e più rigore

Il comportamento degli studenti diventa un fattore sempre più determinante per la carriera scolastica. Con le nuove regole, infatti, il voto in condotta non è più un dettaglio, ma può decidere la promozione o la bocciatura.

Alle scuole superiori, il 5 in condotta porta automaticamente alla bocciatura, anche se le altre materie sono sufficienti. Con il 6 in condotta, invece, lo studente non viene bocciato ma deve affrontare un “debito formativo”: per essere ammesso all’anno successivo dovrà elaborare un testo critico legato a temi di educazione civica. Solo chi ottiene almeno 9 in condotta potrà accedere al massimo punteggio di credito scolastico per la maturità.

Adv

Alle scuole medie si torna al voto numerico in decimi: anche qui il 5 in condotta equivale a una bocciatura.

Accanto ai voti, cambiano anche le sanzioni: le sospensioni fino a due giorni devono essere accompagnate da attività di approfondimento, mentre quelle più lunghe comportano ore di volontariato. Inoltre, sono previste multe (da 500 a 10.000 euro) in caso di aggressioni al personale scolastico: le somme raccolte andranno direttamente alle casse della scuola.

Leggi anche:  Una scuola per il futuro: Lampedusa inaugura la nuova primaria, una struttura moderna e polifunzionale

Educazione civica: cosa cambia

Dal 2025/2026 l’educazione civica assume un ruolo ancora più strutturato. Le ore annuali restano 33, ma i contenuti vengono organizzati in tre aree precise e uguali per tutte le scuole d’Italia.

  • Costituzione: conoscenza del sistema giuridico, dei diritti e dei doveri, con particolare attenzione alla legalità.
  • Sviluppo economico e sostenibilità: educazione alla tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio culturale e introduzione a concetti di cultura d’impresa.
  • Cittadinanza digitale: uso consapevole delle tecnologie, protezione dei dati personali e capacità di sviluppare un pensiero critico nell’utilizzo delle piattaforme online.

La novità più importante è che non saranno più i singoli istituti a decidere come impostare i programmi: i traguardi e gli obiettivi sono definiti a livello nazionale, così da garantire un percorso uniforme in tutte le scuole.

Tecnici e professionali: il modello 4+2

Una delle riforme più importanti riguarda gli istituti tecnici e professionali, che dal 2025/2026 adottano il modello 4+2. In pratica, il percorso scolastico dura quattro anni invece dei tradizionali cinque, ma con la possibilità di proseguire con due anni di specializzazione negli ITS Academy.

Il diploma quadriennale ha lo stesso valore del quinquennale e permette comunque l’iscrizione all’università. Chi invece sceglie gli ITS può contare su un collegamento diretto tra scuola e mondo del lavoro, con docenti provenienti dalle imprese e programmi pensati per sviluppare competenze pratiche.

La riforma porta con sé anche il potenziamento delle materie STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), delle lingue straniere e delle esperienze di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). Inoltre, nascono i cosiddetti campus, reti che mettono in contatto scuole, ITS e centri di formazione professionale.

Un cambiamento che punta a rendere i percorsi tecnici e professionali più moderni, dinamici e vicini alle richieste delle aziende.

Maggiori attenzioni per studenti stranieri e con disabilità

Il nuovo anno scolastico porta con sé anche misure pensate per favorire l’inclusione e garantire pari opportunità a tutti gli studenti.

Per gli studenti stranieri sono previsti interventi mirati per facilitare l’apprendimento della lingua italiana, soprattutto nelle classi dove il numero di alunni con difficoltà linguistiche è più alto. In questi casi, potranno essere presenti docenti con una formazione specifica, oltre ad attività di potenziamento extra-scolastiche dedicate.

Per gli alunni con disabilità viene rafforzato un principio fondamentale: la continuità. Le famiglie potranno richiedere la conferma dello stesso docente di sostegno anche per l’anno successivo, in modo da garantire stabilità e un percorso più coerente. Inoltre, le nomine dei docenti specializzati avranno priorità, così da assicurare un supporto realmente efficace.

In sintesi, l’obiettivo è costruire una scuola più accogliente e capace di rispondere ai bisogni di ciascun ragazzo, valorizzandone i talenti e riducendo le difficoltà.

Leggi anche:  “Amati”, il murale di Igor Scalisi Palminteri dedicato a Simone Gnoffo

Novità tecnologiche e organizzative

Accanto ai cambiamenti didattici, arrivano anche alcune innovazioni pratiche che riguardano la vita di tutti i giorni a scuola. La novità più rilevante è la piattaforma digitale ComUnica, già attiva dal 2024 e ora pienamente operativa: serve per semplificare lo scambio di documenti tra scuola e famiglia. Attraverso il portale, i genitori possono inviare certificati, autorizzazioni o altri documenti senza dover passare sempre dagli uffici di segreteria.

Sul fronte organizzativo, sono state introdotte nuove regole per la mobilità dei dirigenti scolastici, in attesa del rinnovo del contratto collettivo, e si è provveduto alla ricostituzione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, organo consultivo che avrà un ruolo importante nel monitorare le riforme.

Inoltre, sono stati previsti nuovi investimenti infrastrutturali, con fondi dedicati all’istituzione dei campus e al miglioramento dell’offerta formativa nei vari territori. Un segnale che la scuola non cambia solo nelle regole, ma anche negli strumenti e negli spazi messi a disposizione di studenti e insegnanti.

Prospettive future

Se il 2025/2026 porta già tante novità concrete, il Ministero dell’Istruzione ha annunciato ulteriori cambiamenti in arrivo nei prossimi anni.

Per gli insegnanti, sono previsti aumenti di stipendio significativi: circa 160 euro in più al mese con il rinnovo del contratto 2022-2024, che sommati agli incrementi già ottenuti arrivano a circa 300 euro complessivi. Un investimento importante, che punta a valorizzare il ruolo del personale scolastico.

Dal punto di vista dei programmi, dal 2026/2027 è previsto il ritorno del latino alle scuole medie, insieme a un approccio più narrativo alla storia, con un focus su Grecia, Roma e i primi secoli del cristianesimo. Ci sarà anche maggiore spazio per la memorizzazione di poesie e testi classici, oltre all’introduzione di letture come la Bibbia e le epiche antiche già dalle elementari.

Infine, sono state anticipate modifiche all’esame di maturità, che vedrà più peso sulle competenze trasversali e sul problem solving, una prova nazionale unica di italiano e matematica e nuove modalità per la seconda prova nei licei scientifici.

Un anno di cambiamenti da vivere insieme

Il nuovo anno scolastico 2025/2026 si apre quindi con tante regole aggiornate, nuove opportunità e qualche cambiamento che richiederà un po’ di adattamento. Smartphone spenti, condotta più pesata, educazione civica rafforzata e percorsi formativi più moderni: l’obiettivo resta sempre quello di costruire una scuola più attenta, inclusiva e capace di preparare i ragazzi alle sfide del futuro. Per i genitori, il compito è accompagnare i figli in questo percorso, con la consapevolezza che dietro ogni novità c’è il tentativo di rendere l’esperienza scolastica più ricca e significativa.

Adv
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Elena Sabbatini
Elena Sabbatini
Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.

ULTIMI ARTICOLI

consigliato da be

Pasqua al Grand Hotel et des Palmes: eleganza e gusto nel cuore di Palermo

In occasione della Pasqua, il Grand Hotel et Des Palmes di via Roma 398 a Palermo celebrerà la ricorrenza con un brunch aperto ai loro ospiti...

non perderti

spot_img