Lo Stadio Renzo Barbera di Palermo ha ospitato sabato 9 agosto un evento destinato a entrare nella storia del calcio cittadino: la prima edizione dell’Anglo Palermitan Trophy. Un match amichevole, sì, ma soprattutto una festa all’insegna dello sport e della cultura, per celebrare il 125° anniversario dalla nascita – che porta la firma degli inglesi – del calcio nel capoluogo siciliano. In campo i protagonisti il Palermo e il Manchester City, club legati dalla stessa proprietà, ma presenti anche tanti ospiti: da Rose Villain, che ha cantato nel pre-match, all’ex calciatore rosanero Javier Pastore, che ha presentato la seconda maglia di quest’anno. Un incontro dal sapore internazionale, arricchito da una cornice scenografica unica, grazie ai 35 mila spettatori
L’amichevole Palermo-Manchester City
Il match ha visto di fronte due figure iconiche del calcio mondiale: Pippo Inzaghi, ex attaccante oggi alla guida del Palermo nel giorno del suo compleanno, e Pep Guardiola, condottiero ormai da quasi un decennio della compagine inglese. Un duello di prestigio, reso ancora più affascinante dal rapporto tra le due società, che sono consorelle. È per questo che sugli spalti era presente la dirigenza del City Group al completo.
Uno stadio in festa
Lo Stadio Renzo Barbera ha offerto uno spettacolo nello spettacolo: 35 mila tifosi hanno riempito ogni settore, arrivando non solo dalla Sicilia, ma da molte parti del mondo: dagli Stati Uniti all’India, complice l’alta stagione dal punto di vista del turismo. Una folla variopinta, unita dalla passione per il calcio e dal desiderio di vivere un momento indimenticabile. In Curva Nord, una coreografia a tema: i fratelli Gallagher degli Oasis si riscoprono tifosi rosanero.
Prima del calcio d’inizio, il campo si è trasformato in un palcoscenico: giochi di luci e l’esibizione live della cantante Rose Villain hanno acceso l’impianto. L’artista si è esibita sulle note dei suoi brani più iconici, come la recente “Fuorilegge”.

La presentazione della seconda maglia con Pastore
All’intervallo dell’amichevole tra Palermo e Manchester City, in campo è sceso Javier Pastore, insieme ai due figli, indossando il nuovo Away Kit creato da Puma per il club rosanero. Anche questo un omaggio al patrimonio storico del club, dato che presenta il logo disegnato nel 1929 da Pippo Rizzo, esponente del futurismo siciliano, col celebre rombo con pallone old style al centro. È la prima volta che si vede in una maglia da gioco, perché negli anni Trenta ciò non era previsto.
Dettagli che fanno la differenza
Nulla è stato lasciato al caso in occasione dell’Anglo Palermitan Trophy. Persino il gusto di un gelato è diventato parte dell’evento. L’azienda palermitana Elenka infatti proposto una creazione speciale per l’occasione: una coppetta di gelato con l’abbinamento di due gusti. Da un lato il Blue Moon, colore simbolo del Manchester City, dall’altro il Rosalia, richiamo alla tradizione palermitana. Un gesto che ha unito simbolicamente due culture, proprio come l’intera serata.
Il risultato conta poco
Sul campo, la vittoria è andata al Manchester City per 3-0, grazie alle reti di Erling Haaland e Tijjani Reijnders. Ma il vero successo è stato l’entusiasmo di un pubblico che ha cantato fino all’ultimo minuto, consapevole di assistere a un debutto storico. Per la rivincita ci sarà tempo, anche perché il Palermo spera di toccare vette sempre più alte dal punto di vista prettamente sportivo. L’Anglo Palermitan Trophy intanto ha dimostrato che la città può essere un ponte tra mondi diversi, legati dal linguaggio universale del calcio.


















