C’è un luogo sull’Etna che non è solo natura, ma anche memoria, scienza e inclusione. È il Sentiero del Germoplasma, un percorso di poco più di un chilometro a Nicolosi che accompagna i visitatori dentro l’anima verde del vulcano, tra alberi secolari, piante officinali e specie rare. Qui, dove un tempo sorgeva il monastero benedettino di San Nicolò La Rena, oggi ha sede l’Ente Parco dell’Etna, custode di un patrimonio vegetale che racconta secoli di storia e biodiversità.
Un sentiero per tutti i sensi
Definito “il sentiero dei cinque sensi”, è stato progettato per essere accessibile a tutti: famiglie con bambini, persone con disabilità motorie e sensoriali, camminatori in cerca di un’esperienza semplice ma immersiva. Il fondo è in terra battuta, la pendenza non supera il 7% e lungo il percorso si trovano targhette inclusive, anche in Braille, grazie alla collaborazione con la Stamperia Braille di Catania. Non si tratta solo di leggere, ma di toccare cortecce, ascoltare il vento tra i rami, annusare i profumi delle piante aromatiche e, in alcuni periodi, perfino assaggiare frutti di stagione.

Un laboratorio di biodiversità
Il campo collezione della Banca del Germoplasma si estende per tre ettari e ospita varietà antiche di frutta secca (castagni, mandorli, pistacchi, noccioli), frutta fresca come ciliegi e albicocchi, oltre a vitigni storici che raccontano la vocazione viticola etnea. Non mancano le piante officinali e aromatiche, veri scrigni di profumi, e il “ginestreto”, testimonianza del paesaggio naturale originario dell’Etna. Ogni area è coltivata con metodo biologico e rappresenta una banca vivente di geni, utile non solo alla conservazione ma anche alla ricerca scientifica.

Tra scienza e turismo sostenibile
Il progetto è nato grazie al consorzio CEVASABI, che riunisce diversi dipartimenti dell’Università di Catania e ha come missione la tutela della biodiversità siciliana. Il termine “germoplasma” indica proprio il materiale genetico che assicura la sopravvivenza delle specie. Qui viene custodito, studiato e tramandato alle generazioni future, in linea con gli obiettivi internazionali di contrasto alla perdita di biodiversità. Non è un caso che il National Geographic abbia inserito il Sentiero del Germoplasma tra i sette cammini più belli d’Italia: un riconoscimento che premia non solo la ricchezza botanica, ma anche il valore di un turismo sostenibile, inclusivo e capace di educare.
L’Etna come cornice

Il vulcano, patrimonio UNESCO dal 2013, è molto più di un paesaggio. È un laboratorio naturale che ha plasmato la flora locale con condizioni uniche: terreni vulcanici ricchi di minerali, microclimi variabili e continue sfide ambientali. Visitare il Sentiero del Germoplasma significa quindi attraversare una storia di adattamenti e resistenze, osservare come le piante abbiano imparato a convivere con un ambiente tanto affascinante quanto difficile.
Visitare il sentiero
Il Sentiero del Germoplasma si trova in via del Convento 45 a Nicolosi (CT), sede dell’Ente Parco dell’Etna. È aperto dal lunedì al venerdì (con ricevimento anche il mercoledì pomeriggio) e le visite guidate sono possibili su prenotazione. Un’occasione non solo per una passeggiata nella natura, ma per vivere un’esperienza educativa, scientifica e sensoriale a 360 gradi.
Il Sentiero del Germoplasma è molto più di un cammino: è un intreccio di natura, cultura e scienza che restituisce al visitatore la consapevolezza di quanto la biodiversità sia un bene prezioso da proteggere. Un luogo dove l’Etna smette di essere solo vulcano e diventa custode di vita.









