La storia della marineria di Avola non andrà perduta. Il racconto di una tradizione secolare, legata indissolubilmente alla tonnara – attiva dal 1633 fino al XX secolo – verrà tramandato grazie alla nascita del nuovo Museo del Mare, in provincia di Siracusa. A spingere con determinazione verso la realizzazione di questo progetto, divenuto simbolo di orgoglio e identità per l’intera comunità, è stata la sindaca Rossana Cannata, che ha guidato l’amministrazione in questo percorso. Un traguardo che segna un momento significativo per Avola e i suoi cittadini.
La celebrazione di Avola attraverso il museo
Al centro dell’esposizione ci sarà la memoria viva della pesca, della fatica e delle storie della gente di mare del borgo: un patrimonio riconosciuto e inserito anche nel Registro Reimar, che oggi torna a risplendere come eredità culturale e punto di riferimento per le nuove generazioni. “Dopo l’importante riconoscimento ottenuto da Avola nel Registro delle identità della pesca mediterranea e dei borghi marinari – ha spiegato la sindaca – è stato avviato il percorso operativo del Museo del Mare, con sopralluoghi tecnici in collaborazione con l’Agenzia del Demanio, la Soprintendenza del Mare e l’Università Federico II. Un lavoro per restituire alla città uno spazio vivo e attrattivo, capace di raccontare le origini, la pesca e la gente che ha costruito la storia della marineria avolese”.
Il mare come filo conduttore
Il Museo del Mare sottolinea come il mare sia l’elemento che lega indissolubilmente storia e identità di Avola. Una testimonianza che oggi contribuisce a riscrivere e valorizzare l’anima marittima della città. Il percorso espositivo intreccerà le storie di pesca, navigazione e memoria collettiva, senza dimenticare episodi emblematici come la celebre Battaglia di Capo Passero, rendendo viva la relazione tra passato e presente lungo il litorale ionico.

Ora si apre la fase operativa, che tradurrà il progetto in allestimenti, idee e connessioni con esperti del settore, incrementando ulteriormente il valore turistico e culturale di Avola. “Il mare ci definisce, il museo lo celebra – ha sottolineato la sindaca –. È il risultato di un lavoro di squadra, con tecnici ed esperti, per realizzare uno spazio che custodirà la storia della nostra marineria, dei nostri pescatori e delle nostre acque limpide e cristalline. Un patrimonio condiviso, motore di attrazione e soprattutto di sviluppo economico per la comunità”.





















