È stata una delle tragedie che più ha scosso Palermo negli anni ’70, causando centinaia di morti e lasciando una ferita indelebile nel cuore dei parenti delle vittime. La tragedia di Montagna Longa è ancora viva nelle menti di molti, oggi diventa una documentario, scritto e diretto da Lorenza Indovina, dal titolo “La verità migliore“.
Il film verrà presentato in anteprima il 23 ottobre durante la ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 15 al 26 ottobre all’Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della Capitale, e si annuncia come un grande racconto del presente, in cui il cinema dialoga con la cronaca e la storia.
Una tragedia dimenticata
La sera del 5 maggio 1972, un DC8 dell’Alitalia in volo da Roma a Palermo si schiantò contro la Montagna Longa, una vetta che sovrasta la valle di Cinisi, a pochi chilometri dall’aeroporto di Punta Raisi. Morirono tutte le 115 persone a bordo. L’inchiesta ufficiale parlò di errore umano e scarsa visibilità, ma le ipotesi alternative — tra cui quella di un attentato — non si sono mai del tutto spente. Tra le vittime c’era anche Franco Indovina, regista in piena ascesa e noto al grande pubblico per la sua relazione con la principessa Soraya. A soli dieci anni, la figlia Lorenza perse così il padre e un pezzo della sua storia familiare.
Una ricerca tra verità e memoria
Cinquant’anni dopo, al termine di uno spettacolo teatrale, Lorenza Indovina viene avvicinata da alcuni parenti delle vittime. Sono loro a riaccendere la scintilla di una domanda mai sopita: e se quella di Montagna Longa non fosse stata una tragedia del caso, ma un episodio oscurato da poteri più grandi?
Da questo incontro nasce “La verità migliore“, un viaggio intimo e investigativo insieme, in cui la regista affronta il dolore della perdita e il peso delle verità ufficiali, spesso costruite per mettere a tacere il dubbio.
Un film tra lutto e rinascita
Il documentario non è solo un’indagine, ma una riflessione profonda sulla memoria e sul modo in cui il tempo rielabora il trauma. Lorenza Indovina mette in scena la voce di una figlia che, attraverso il cinema, tenta di ricomporre i frammenti di una vita spezzata.



















