Anche quest’anno il portale del Gambero Rosso ha presentato la guida Ristoranti d’Italia 2026, un vero e proprio atlante dedicato alla ristorazione italiana e i suoi migliori protagonisti. All’interno della liste sono presenti le eccellenze italiane che toccano tutte le regioni italiane, arrivando fino alla Sicilia con le province di Agrigento, Ragusa e Messina protagoniste grazie a tre realtà d’eccellenza.
I tre ristoranti siciliani in classifica
La presentazione della nuova guida è avvenuta a Roma, presso The Space Cinema Moderno. Quest’anno, il volume analizza oltre 2000 realtà, introducendo una novità significativa: la possibilità di partecipazione anche per gli agriturismi.
Come di consueto, Gambero Rosso ha selezionato i migliori ristoranti, assegnando il massimo riconoscimento delle Tre Forchette. La Sicilia si conferma ancora una volta una delle patrie della grande cucina italiana, con i suoi chef capaci di sorprendere i palati più raffinati. Il portale ha infatti inserito tre eccellenze siciliane nella prestigiosa top 55 nazionale: il Ristorante Duomo di Ragusa, La Madia di Licata (Agrigento) e I Tenerumi del Therasia Resort, sull’isola di Vulcano (Messina).
Duomo – Ragusa
Ristorante dello Chef Ciccio Sultano, detentore di due stelle Michelin e situato vicino al Duomo di Ragusa, si presenta con piatti di pesce e di carne, senza lasciare da parte la tradizione della cucina siciliana e ragusana.
La Madia – Licata (AG)
Il ristorante La Madia di Licata, in provincia di Agrigento, è una rinomata meta per la cucina d’autore siciliana, guidato dallo chef pluristellato Pino Cuttaia. Con due stelle Michelin, la cucina di Cuttaia è un connubio di innovazione, tradizione e memoria, che trae ispirazione dai sapori e dai ricordi d’infanzia per raccontare la storia della Sicilia.
I Tenerumi del Therasia Resort – Vulcano (ME)
Il ristorante I Tenerumi, guidato dallo Chef Davide Guidara, è situato all’interno del lussuoso Therasia Resort a Vulcano. È una destinazione gastronomica nota per la sua cucina 100% vegetale, innovativa e sostenibile, motivo per cui è stato premiato con la Stella Verde Michelin.


















