Anche la centrale operativa del 118 Palermo-Trapani si è adeguata alle nuove frontiere digitali, dopo il percorso già avviato con successo tra Caltanissetta, Enna, Agrigento, Catania, Siracusa, Ragusa e Messina. Oggi è stata infatti ufficialmente attivata la funzione digitale 4.0, che segna un passo decisivo verso l’attualizzazione del servizio di emergenza-urgenza. Un contesto propositivo quello tra gli operatori, che sperimenteranno, con il supporto della tecnologia, una gestione innovativa e rivoluzionaria dei soccorsi. L’obiettivo è mantenere alto il livello di sicurezza, rendendo i sistemi già esistenti ancora più precisi ed efficienti.
L’inizio della frontiera tecnologica
Da oggi le persone saranno connesse alle strutture sanitarie attraverso mezzi tecnologici avanzati, capaci di ridurre i tempi d’intervento, fondamentali per salvare vite umane. La nuova piattaforma a supporto del 118, inserita nel progetto promosso dal Dipartimento di Pianificazione Strategica dell’Assessorato regionale della Salute sotto la guida del dirigente generale Salvatore Iacolino, porta la Sicilia a essere tra le prime regioni d’Italia a disporre di un sistema completamente digitalizzato.
L’assessore ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, dichiarando ch “l’innovazione digitale consente un accesso immediato alle informazioni e una connessione costante con i pronto soccorso, migliorando la risposta sanitaria territoriale”.
Come opera la piattaforma
La nuova conquista, fondamentale per la gestione delle maxi emergenze, inserisce le centrali operative all’interno di un disegno unitario che crea una rete unica e integrata, capace di comunicare attraverso lo scambio di dati e risorse indispensabili al pieno funzionamento della piattaforma. L’infrastruttura cloud garantirà la continuità delle operazioni anche in caso di guasti tecnici, grazie al supporto di dispositivi di backup e a una connessione in grado di ripristinare il servizio in tempi record.
Gli elementi che rendono il sistema all’avanguardia sono le mappe interattive, la geolocalizzazione e l’intelligenza operativa, che consentono di tracciare in tempo reale ogni richiesta di aiuto. Il software identifica automaticamente il mezzo più vicino, valutando anche le condizioni del traffico per ottimizzare gli spostamenti. È inoltre disponibile l’opzione di segnalazione dei defibrillatori pubblici nelle vicinanze in caso di arresto cardiaco. A ciò si aggiunge la condivisione di informazioni dirette tra ospedali e pronto soccorso, utile per monitorare l’affluenza e indirizzare il 118 verso la struttura più libera.
Il salvataggio dei dati
Ogni intervento sarà accompagnato da una scheda sanitaria compilata dagli operatori e successivamente archiviata e inviata alla struttura di riferimento grazie al progetto “118 volte digitale“, che gestisce le informazioni cliniche operative. La piattaforma prevede anche strumenti di inclusione: in caso di difficoltà nel fornire la posizione, la centrale invia un link che consente di attivare il GPS o avviare una videochiamata, facilitando la comunicazione anche con le persone sordomute. Inoltre, la SEUS e la SCpA stanno sperimentando il “panic button“, un pulsante di emergenza installato sui mezzi di soccorso per segnalare situazioni di pericolo e attivare un canale diretto con le Forze dell’Ordine.



















