San Martino è una delle celebrazioni più amate del periodo autunnale. In Sicilia la data dell’11 novembre è un’occasione per degustare i prodotti tipici dell’Isola: dolci, vino, castagne e pane tipico. Ognuna di queste prelibatezze ha una ricetta che anima a festa le case e le campagne. Il Santo è infatti storicamente molto celebrato in contesti rurali. La festività è dunque molto sentita soprattuto nei paesi dell’entroterra, tipicamente vissuti, soprattutto in passato, da famiglie di contadini.
Il lato dolce di San Martino
Quando si pensa alla festa di San Martino, non si può non sentire nell’aria il profumo dolce di biscotti e pane. Queste due specialità si distinguono per un ingrediente che rende le ricette uniche: i semi di finocchio o di anice. Questo ingrediente, con il suo gusto indistinguibile, è diventato la peculiarità dei prodotti del periodo autunnale e in particolare dell’11 novembre.
La ricetta dei biscotti di San Martino
La ricetta per la preparazione dei biscotti di San Martino per quattro persone prevede l’utilizzo di questi ingredienti: 460 g di farina, un pizzico di sale, una bustina di lievito di birra secco, mezza tazza di acqua tiepida, 10 cucchiai di olio di semi o 11 di burro, 100 g di zucchero, un cucchiaio di semi di finocchio o anice e un cucchiaino di cannella.
Innzanzitutto, bisogna sciogliere il lievito in acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero e lasciare riposare 10 minuti. In una ciotola unire farina, zucchero, olio e semi di anice, cannella e poi aggiungere l’acqua con il lievito e impastare. Lavorare l’impasto fino a ottenere un composto omogeneo e fate lievitare per 45 minuti. Formare delle chiocciole da circa 50 g ciascuna e disporle su teglia con carta forno. Cuocere a 190 °C per 10-15 minuti, finché i biscotti saranno dorati.
La ricetta del pane di San Martino
La ricetta per la preparazione del pane di San Martino invece prevede l’utilizzo di questi ingredienti: 500 g di farina di grano duro, 340 ml di acqua, 10 g di lievito, 2 cucchiai di olio evo, 10 g di sale, 13 g di semi di anice.
In una planetaria sciogliere il lievito in acqua tiepida, aggiungendo gradualmente la farina, poi olio, sale, semi di anice e, se si vuole, uva passa. Impastare fino a ottenere un composto morbido, per poi coprirlo e lasciarlo lievitare. Formare dei panetti, disponendoli su una teglia e facendoli raddoppiare di volume. Spennellare con acqua e cuocere in forno a 180 °C per circa 20 minuti.
Qualcuno aggiunge al pane di San Martino, l’olio “nuovo”, facendolo diventare il classico pani cunzatu, che ha diverse varianti in Sicilia: c’è chi aggiunge solamente il formaggio all’olio, mentre altri aggiungono anche acciughe o il pomodoro.
I salumi e la salsiccia essiccata
Durante questo periodo dell’anno, inoltre, sono pronti per essere gustati anche degli speciali salumi e in particolare la salsiccia essiccata (da non confondere con il salame), tipica di diverse località della Sicilia, che spesso viene messa all’interno del pane tipico di San Martino. La salsiccia essiccata è un prodotto molto apprezzato e spesso si trova macellerie, ma viene fatta anche in casa. Essiccare la salsiccia è piuttosto semplice: basterà appenderla con delle corde in una cantina ventilata e aspettate circa una ventina di giorni.
Il vino “nuovo”
A San Martinu ogni mustu è vinu: questo proverbio siciliano descrive l’importanza del vino durante questa festa. In questo periodo infatti il vino completa il processo di fermentazione e può essere assaggiato.

Le caldarroste
Non solo biscotti e pane di San Martino. Non possono mancare tra le prelibatezze a tema le caldarroste, ovvero le castagne fatte in padella, tipiche di questo periodo dell’anno.



















