Ben 357 scalini che si inerpicano tra case di pietra e sentieri panoramici, una piccola grande impresa da compiere ogni mattina per raggiungere l’aula, ubicata in una casetta in tipico stile eoliano. È la scuola di Alicudi, la più piccola d’Europa — e forse del mondo — che dopo due anni di chiusura riapre le sue porte.
Ad Alicudi la scuola più piccola d’Europa
Quest’anno Alicudi accoglierà solo due bambini alla scuola dell’infanzia, ma per la minuscola comunità dell’isola, che conta appena un centinaio di abitanti, è un segnale di rinascita. La paura tuttavia resta: quando i due piccoli scolari cresceranno, il rischio è che l’istituto chiuda di nuovo per mancanza di studenti. Le speranze si concentrano oggi sull’arrivo di nuove famiglie, magari migranti o stranieri, attratte da una vita più semplice o da opportunità di lavoro che offre il settore turistico.
Un’isola senza farmacia ma con tante capre
Ad Alicudi, la più selvaggia delle Eolie, ci sono circa una centinaio di residenti, non ha forze dell’ordine né farmacia ma in compenso ha moltissime capre. L’amministrazione comunale di Lipari da cui dipende, ha destinato 265mila euro provenienti dai fondi del PNRR per la riqualificazione energetica dell’Istituto Comprensivo Lipari 1, di cui fa parte anche la piccola scuola isolana. L’intervento servirà a ridurre i consumi e a migliorare la vivibilità degli spazi, un passo importante per garantire continuità educativa anche nei luoghi più remoti.

Da Milano ad Alicudi, nonostante i traghetti
In passato la scuola di Alicudi, la più piccola d’Europa, era già finita sotto i riflettori per la sua unicità: tre soli alunni e, nei giorni di mare agitato, nemmeno una maestra, impossibilitata a raggiungere l’isola in aliscafo. La storia fece il giro d’Italia e toccò il cuore di una docente milanese, che decise di trasferirsi stabilmente sull’isola per insegnare ai bambini eoliani.
Ma il tempo e lo spopolamento hanno avuto la meglio: due anni fa, con l’assenza di nuovi iscritti, l’istituto ha chiuso. I locali, tuttavia, sono rimasti aperti come biblioteca e spazio di incontro, tenendo viva una fiamma culturale che ora torna a brillare più forte.
Il fenomeno dello spopolamento eoliano
Alicudi non è un caso isolato. Anche a Filicudi la scuola ha resistito grazie alla presenza dei figli di migranti che lavorano nelle isole, mantenendo viva una comunità scolastica multietnica e solidale.
Nonostante le riflessioni emerse durante gli ultimi “Stati Generali” di Lipari, lo spopolamento resta una sfida urgente. Con la fine della stagione turistica, la maggior parte degli abitanti di Panarea, Stromboli e Filicudi si trasferisce a Milazzo o in altre località della costa, dove servizi e scuole sono più facilmente accessibili.
Eppure, nel cuore del Tirreno, quei 357 scalini che portano alla scuola di Alicudi raccontano ancora una storia di resistenza e di amore per la conoscenza, una scalata quotidiana verso il futuro




















