Sabato 15 novembre, nell’auditorium di Humanitas Istituto Clinico Catanese, si terrà la cerimonia di premiazione del Premio Humanitas Sicilia sullo studio e la ricerca oncologica 2025, promosso da Fondazione Humanitas Sicilia con il patrocinio del Senato della Repubblica. Al vincitore andrà un riconoscimento di 5mila euro destinato a potenziare il proprio percorso di ricerca: la Sicilia punta dunque sui giovani ricercatori e sulla possibilità di sviluppare sempre di più degli hub di innovazione nel campo medico.
Talento e innovazione per il futuro della ricerca
La prima edizione del Premio Studio Ricerca Oncologica 2025 di Fondazione Humanitas Sicilia nasce con l’obiettivo di sostenere la formazione delle ricercatrici e ricercatori under 40 nati residenti in Sicilia. L’appuntamento, accolto con grande interesse dal mondo accademico e scientifico, si terrà sabato 15 novembre a partire dalle ore 9 presso Humanitas Istituto Clinico Catanese, in Contrada Cubba a Misterbianco, con la premiazione prevista alle ore 12. Il riconoscimento mira a promuovere la crescita professionale e la collaborazione tra università, ospedali e centri di ricerca, incoraggiando la nascita di nuove sinergie e percorsi innovativi in campo oncologico.
I finalisti e la commissione del premio
I sei finalisti del premio, le dottoresse Stefania Campana, Cristina Madaudo, Lidia Trombello, Gerlanda Vella e i dottori Davide Franchina e Valerio Gristina, presenteranno i loro progetti clinici e traslazionali nel corso della mattinata. A valutarli sarà una commissione composta da figure di spicco dell’oncologia siciliana, tra cui i professori Francesco Ferraù, Dario Giuffrida, Paolo Vigneri, e i dottori Stefano Cordio e Carlo Carnaghi. A coordinare il gruppo, il presidente della Fondazione Humanitas Sicilia, e il professore Alessandro Repici, direttore scientifico di Humanitas Istituto Clinico Catanese e docente ordinario di Gastroenterologia presso Humanitas University.
La cerimonia, che prevede un confronto pubblico tra i finalisti, offrirà inoltre un momento di dialogo aperto con le istituzioni e il territorio. Un modo per confermare l’impegno di Humanitas nel promuovere una sanità sempre più innovativa e attenta ai giovani talenti dell’Isola.



















