Una cerimonia molto partecipata e carica di commozione ha visto stamattina l’intitolazione di una scuola di Palermo a Sara Campanella. Durante la cerimonia, è stata svelata l’insegna che porta il suo nome e che cambia per sempre la vocazione della scuola, indirizzandola sempre di più verso il rispetto e la prevenzione contro ogni violenza di genere.
Siamo a Brancaccio, in uno dei sette plessi dell’istituto comprensivo ex Sauro Franchetti che ospita 1400 alunni. Di fronte l’ingresso della scuola, una panchina rossa decorata con alcune farfalle colorate, con inciso il nome di Sara Campanella. A distanza di mesi, quel brutale femminicidio, rimane la volontà ferrea da parte della famiglia e delle istituzioni di far rivivere il suo ricordo.

La cerimonia
Questa mattina, dopo l’intervento delle istituzioni, è stata svelata la nuova insegna che darà il nome non solo al plesso Giafar, scuola primaria della Direzione Didattica Statale “F.S. Cavallari” in via Giafar 17, ma all’intero istituto.

La preside e i docenti
La dirigente scolastica Maria Teresa Cannistraro ha affermato quanto la comunità sia stata molto colpita dalla tragedia. “Sara era come una figlia del quartiere. Lo zio insegna in questo istituto e il fratello è iscritto nella nostra scuola. Nessuno avrebbe mai pensato che questa scuola sarebbe stata intitolata a lei”.
“Sara ci ha concesso di percepire un nuovo orizzonte educativo – continua Cannistraro -, che deve bandire la violenza, soprattutto quella di genere. Siamo in un quartiere problematico in cui solo la scuola può fare la differenza, sin dall’infanzia. L’iter è stato lungo ma ha consentito di concedere l’intitolazione della scuola a Sara, prima dei dieci anni previsti”.

La docente di musica dell’istituto, Cettina Belfiore, ha commentato: “La nostra scuola, per quanto riguarda il plesso di via d’Aosta, uno dei vari edifici in cui si divide l’istituto, è tuttora in ristrutturazione e così abbiamo deciso di dare seguito qui alla decisione di intitolare la nostra scuola, già Sauro Franchetti, a Sara Campanella, vittima di femminicidio, per sensibilizzare anche i più giovani su questo tema. Questo plesso infatti ospita una scuola primaria. In questa direzione, va anche la panchina tinteggiata di rosso all’esterno della scuola e dedicata anche questa a Sara. Ricordo che il fratello Claudio tanti anni fa frequentava il plesso di via Aosta”.
La famiglia
La mamma di Sara Campanella, Maria Concetta Zaccaria, visibilmente commossa, ha ricordato la costituzione dell’Associazione intitolata Sara “voluta fortemente dai parenti. Infatti non hanno ucciso solo Sara ma un’intera famiglia – ha affermato -. Questi progetti educativi ci fanno pensare che l’educazione non finisce in aula, ma bisogna pensare a laboratori dove i ragazzi possano sperimentare il vivere insieme nel rispetto”.
Per Zaccaria La storia di Sara può e deve diventare un seme che produca un progetto. “Questa scuola merita un edificio dignitoso e che siano completati i lavori. Il plesso che è chiuso da sei anni, meritano uno spazio bello e capace di accogliere gli studenti” ha concluso.

Lo zio di Sara e docente di musica, Giuseppe Campanella, era presente con altri membri della famiglia. “Mia nipote Sara era luce, era un esempio di altruismo – ha detto -. Abbiamo foto che la ritraggono con Biagio Conte, con bambini e tante persone a cui dava aiuto. La famiglia è orgogliosa di questa intitolazione, sia pure nel triste momento del ricordo della sua uccisione. Il suo nome circolerà tra i corridoi di questa scuola, dove saranno tante le iniziative nel segno del rispetto, della solidarietà, del contrasto alla violenza di genere. L’istituto sarà più che mai un presidio di legalità”.
Le istituzioni
Presente anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. “E’ un momento importante che cade in periodo significativo dell’anno, il Natale, dove occorre pacificazione ma il ricordo di una vittima di una violenza ingiusta come è stata Sara – ha dichiarato – . Sul fronte della ristrutturazione del plesso più grande, contiamo di completare i lavori entro il 2027. Questa intitolazione mette un punto e un confine al senso improprio del possesso, che è l’esatto contrario di un processo educativo. Palermo ha al momento più di 63 progetti di continuazione dell’attività scolastica nel pomeriggio”.
Alla cerimonia era presente anche il provveditore Bernardo Moschella che ha detto: “Stiamo lavorando su tante emergenze scolastiche. Quando ho firmato l’atto di competenza per l’intitolazione ho pensato ad una analogia con la tragica uccisione di Falcone e Borsellino. Come si disse allora, che le idee dei magistrati avrebbero continuato a camminare sulle nostre gambe, così Sara continuerà a essere seduta su questi banchi, amata e accudita come devono essere le donne. Il femminicidio è un problema culturale che bisogna combattere”.
Durante la cerimonia è stata premiata la studentessa Alice Nicastro che ha realizzato il nuovo logo dell’istituto. Alla fine, un momento dedicato alle prelibatezze confezionate dagli studenti dell’Istituto alberghiero Cascino.


La decisione della Giunta di Palermo
La volontà di intitolare l’Istituto Comprensivo statale Nazario Sauro–Franchetti di Palermo a Sara Campanella dentro la Giunta comunale, era partita dall’assessore Aristide Tamajo. Il sindaco Roberto Lagalla ha definito la decisione “un atto profondamente simbolico” nato dalla proposta del Consiglio d’Istituto, che l’amministrazione ha condiviso con convinzione. “Questa intitolazione unirà per sempre l’intera comunità educante perché il nome di Sara vivrà ogni giorno tra i corridoi di una scuola che, insieme a tutte le altre, vuole essere presidio di cultura, uguaglianza, rispetto ed esempio di impegno civile”, ha dichiarato.
“È da qui, dalle aule, dai docenti, dagli studenti e dalle loro famiglie che può nascere il cambiamento che vogliamo vedere nella nostra società. Palermo conferma la propria volontà di contrastare la violenza di genere non solo con le parole, ma con azioni concrete, a partire dai luoghi dell’educazione e della formazione” ha concluso Lagalla.




















