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lunedì|13 Aprile|2026
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Michela Giuffrida
Michela Giuffrida
Giornalista professionista, “salta” dalla televisione, alla carta stampata al web con grande agilità. Folgorata sulla via del giornalismo enogastronomico, è diventata Sommelier con la Fondazione Italiana Sommelier. Dopo un Master all’Università Sapienza di Roma, ha conseguito il diploma di Cerimonialista professionista. Insegna Comunicazione e storytelling e recentemente è entrata nella squadra di Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche. Tra le sue tante passioni quella della politica che l’ha portata a Bruxelles come eurodeputato. Per i suoi meriti professionali, il presidente Giorgio Napolitano l’ha nominata Cavaliere della Repubblica.

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La Guida ai vini di Sicilia 2026 presentata ad Acireale da Ais

Uno strumento prezioso e ricco di informazioni che, oltre le valutazioni, valorizza caratteristiche e abbinamenti dei migliori vini siciliani

Michela Giuffrida
Michela Giuffrida
Giornalista professionista, “salta” dalla televisione, alla carta stampata al web con grande agilità. Folgorata sulla via del giornalismo enogastronomico, è diventata Sommelier con la Fondazione Italiana Sommelier. Dopo un Master all’Università Sapienza di Roma, ha conseguito il diploma di Cerimonialista professionista. Insegna Comunicazione e storytelling e recentemente è entrata nella squadra di Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche. Tra le sue tante passioni quella della politica che l’ha portata a Bruxelles come eurodeputato. Per i suoi meriti professionali, il presidente Giorgio Napolitano l’ha nominata Cavaliere della Repubblica.
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In ultima di copertina c’è una frase di Mario Soldati: “Il vino non è soltanto una bevanda: è il risultato di una storia, di un territorio e del lavoro paziente dell’uomo, ed è per questo che racconta più di mille parole”. Tre giorni di masterclass, convegni, banchi di degustazioni, con un gran finale dedicato alla beneficenza, da venerdì 23 a domenica 25 gennaio. Sono gli eventi che hanno fatto da cornice alla Guida ai vini di Sicilia 2026 che, anche quest’anno, l’Ais Sicilia ha dato alle stampe e presentato ad Acireale, città barocca a due passi da Catania, con il contributo di tutte le Commissioni provinciali e dei suoi degustatori. 

La Guida ai vini di Sicilia 2026

Quella che emerge dalla Guida ai vini di Sicilia 2026 è una mappatura scrupolosa del vino siciliano e, con essa, uno strumento prezioso non solo per esperti e tecnici ma per chiunque voglia conoscere da vicino la produzione vinicola siciliana, sempre più ricca e interessante. 

“La Guida è frutto del grande impegno delle nostre sei commissioni che hanno passato in rassegna, con degustazione alla cieca, oltre millecento vini del territorio siciliano” afferma il responsabile della pubblicazione, Orazio Di Maria. “I vini che hanno ottenuto una valutazione di almeno 90 punti su 100 hanno avuto accesso ad una successiva degustazione e la graduatoria finale ha evidenziato il salto in avanti di qualità del vino siciliano tra palesi conferme, come il territorio dell’Etna, e sorprendenti novità, come le piccole denominazioni Faro, Mamertino, Delia Nivolelli, Monreale, Menfi, Noto, Eloro. Un riconoscimento speciale è stato attribuito ad un’azienda che si è distinta sia per dedizione che per qualità. Si tratta del “Premio Salvo Di Bella”, omaggio ad un nostro caro collega prematuramente scomparso cinque anni fa, che è andato a “Cantine di Nessuno”, azienda che si trova a Trecastagni, sull’Etna”. 

La Guida Ais, che assegna quattro “triscele”, in omaggio alla Trinacria, ai migliori vini siciliani, è una finestra aperta sul panorama vitivinicolo dell’isola e, sfogliandola, ci si rende conto di quanta strada sia stata fatta, dagli anni ’90 – quando il nostro vino era ancora usato per tagliare i blasonati rossi veneti, piemontesi o francesi – a oggi.

La Guida ai vini di Sicilia 2026 presentata ad Acireale da Ais - Be Sicily Mag - banchi dassaggio

Le masterclass

A testimoniare la ricchezza e la qualità delle nostre carte dei vini, sono state le quattro masterclass ospitate a Villa Belvedere e al Castello delle Aci di Acireale. 

La prima, “Ais Sicilia 25 anni fa”, è stata iconica passerella delle etichette premiate con le “Quattro Viti”. La seconda, “Vini top della Guida Vitae 2026”, ha raccontato i magnifici otto inseriti nella Guida nazionale con un punteggio superiore al 95/100. La terza, “Dall’Etna alle Langhe, passando per il cuore verde dell’Umbria”, ha attraversato l’Italia riempiendo i calici di Nerello Mascalese, Nebbiolo e Sagrantino, mentre la conclusiva “Sicilia d’eccellenza – il carattere del vino dell’isola”, è stata il gran finale tutto siciliano. 

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La soddisfazione di Ais

“La Guida – rimarca Francesco Baldacchino, presidente Ais Sicilia – è uno strumento prezioso e ricco di informazioni che, oltre le valutazioni, valorizza le varietà utilizzate, le tecniche di vinificazione, le caratteristiche organolettiche e il pairing per il miglior abbinamento con i piatti della cucina italiana, in particolare, quella siciliana”.

Non nasconde la soddisfazione, Maria Grazia Barbagallo, vicepresidente Ais, per i numeri da record della manifestazione. “Sono stati tre giorni più che intensi – dice – che hanno richiesto preparazione attenta e impegno di tutta la nostra squadra. Ma il risultato sta nei numeri raggiunti: oltre 1.200 presenze ai banchi di assaggio, 140 aziende presenti, 700 vini in degustazione e più di 3.000 bottiglie stappate”. 

La Guida ai vini di Sicilia 2026 presentata ad Acireale da Ais - Be Sicily Mag - inaugurazione evento presentazione guida ais

Se l’anteprima della manifestazione era stata dedicata a un dibattito, come confronto e riflessione su consumi consapevoli e valori nutrizionali del vino, la chiusura della tre giorni è stata all’insegna di sport e beneficenza, con la “partita del cuore” che ha impegnato sul campetto di Acireale, sommelier, produttori e politici locali, il cui ricavato è stato devoluto alla Caritas.

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