Alessandro De Bartolomeo
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Formatosi a Palermo, è laureato in Scienze politiche con master in Sistemi di gestione qualità. Consulente d'impresa, si occupa di ambiente e servizi alle imprese. Sport, arte, film e fotografia le sue piccole passioni.

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Pantelleria e Mazara del Vallo candidate a Capitale del mare 2026

Le due località della provincia di Trapani pronte ad una nuova sfida competitiva, in palio il titolo di Capitale del mare ed un milione di euro

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Pantelleria e Mazara del Vallo hanno scelto di candidarsi a Capitale del mare 2026. L’isola è stata la prima amministrazione della provincia di Trapani a candidarsi, poco dopo si è aggiunta l’altra. Si tratta di una sfida competitiva ed al tempo stesso un’opportunità, qualora andasse in porto la proposta. È per questo motivo che verranno coinvolte associazioni, operatori del mare e del turismo ma anche imprese, piccole realtà del territorio e semplici cittadini, visto l’importanza del progetto, che riguarda l’intera comunità.

Il progetto Capitale italiana del mare

Istituito lo scorso novembre con Decreto del Ministro della Protezione Civile e delle Politiche del mare Nello Musumeci di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il premio di Capitale del mare è alla sua prima edizione. Esso mira a promuovere una maggiore conoscenza dell’ambiente marino, ma anche la tutela della biodiversità, l’uso responsabile delle risorse e lo sviluppo della cosiddetta “economia blu”.

Nel dossier, le candidature dovranno includere un piano annuale di iniziative, interventi di valorizzazione del patrimonio marittimo, elementi di sostenibilità ed obiettivi verificabili. Nelle proposte, devono essere inseriti il programma, dalla durata di un anno, delle attività di valorizzazione e fruizione della cultura italiana del mare o degli interventi necessari al recupero e valorizzazione di  beni destinati alla fruizione della cultura del mare o al  miglioramento dei servizi per l’informazione e l’accoglienza dei turisti; una valutazione di sostenibilità economico-finanziaria; gli  obiettivi   perseguiti, in termini sia qualitativi che quantitativi, con gli  indicatori che si utilizzeranno per il loro raggiungimento; il modello di governance e la struttura responsabile per l’elaborazione e la promozione del progetto, per la sua attuazione e per il monitoraggio dei risultati, con l’individuazione di un’apposita figura responsabile.

Il decreto fissa poi i criteri che la giuria seguirà per la selezione dei progetti. Una commissione di cinque esperti indipendenti valuterà i progetti secondo criteri di coerenza, innovazione, capacità di collaborazione istituzionale e ricadute territoriali. Dal 2026 così, il Comune che otterrà il riconoscimento nazionale riceverà un milione di euro per realizzare tutto il programma di attività illustrato nella candidatura. Il dado è tratto la sfida è lanciata. 

Pantelleria, un’isola ammaliatrice

Capace di essere polo attrattivo tutto l’anno, Pantelleria, sede del Parco Nazionale omonimo, raggiunge nel periodo estivo il suo picco di presenze turistiche, facendone una delle mete più gettonate nazionali ed internazionali e che ha accolto negli anni anche parecchie star cinematografiche e del mondo della moda internazionali, un’isola ponte tra l’Africa e l’Europa, che adesso si candida in questa nuova avventura in vista di nuove sfide e nuove opportunità. La presentazione ufficiale del dossier di candidatura è in programma questa mattina presso l’Aula Consiliare comunale. Durante l’incontro pubblico, verrà illustrato il percorso “Cossyra 4.0 Transizione Blu tra eredità archeologica e maestria nautica”, con gli obiettivi, i contenuti ed i prossimi passaggi del processo. 

Mazara del Vallo e il legame con il mare

Anche Mazara del Vallo ha aderito all’avviso pubblico per diventare Capitale italiana del mare 2026, presentando un dossier di circa sessanta pagine che racconta la profonda relazione della città con il mare. Il documento valorizza il ruolo di Mazara come uno dei principali porti pescherecci del Mediterraneo e come crocevia storico di popoli e culture, puntando su economia del mare, sostenibilità ambientale, ricerca, formazione e tutela della biodiversità. Centrale anche la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale legato alla tradizione marinara. La candidatura si inserisce in linea con gli obiettivi del Piano del mare 2023-2025, proponendo un modello di sviluppo che integra identità, innovazione e visione mediterranea.

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