Torna in città Palermo Città della Legalità, un’iniziativa indirizzata alle scuole del territorio, che si pone l’obiettivo di rafforzare la cultura della legalità della responsabilità civica e del rispetto delle istituzioni “soprattutto tra i giovani, che rappresentano la società del futuro” come dichiarato dall’assessore con delega alla legalità Brigida Alaimo.
Un concorso in due fasi: il programma
Il concorso si articola in due fasi e prevede la partecipazione degli studenti di tutte le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado di Palermo.
La prima fase prevede attività formative nelle scuole del territorio comunale: incontri tematici condotti da esperti di legalità, forze dell’ordine, amministratori locali e associazioni impegnate nel contrasto alle mafie ed ai fenomeni intimidatori, ma anche laboratori di educazione civica, diritti umani, e partecipazione democratica. Si avrà inoltre la possibilità di ascoltare testimonianze dirette di amministratori o cittadini che hanno subito atti intimidatori e che hanno reagito facendo prevalere i principi democratici. La seconda fase prevede invece la creazione di un elaborato che abbia a oggetto la legalità e la partecipazione attiva dei giovani.
L’evento conclusivo avrà luogo il 22 maggio 2026, presso il cinema Vittorio De Seta ai Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili, n. 4 Palermo, con il coinvolgimento delle istituzioni nazionali, regionali e comunali.
Un percorso di riflessione e produzione creativa
“Il progetto – spiega l’assessora Brigida Alaimo – nasce con l’intento di coinvolgere in maniera attiva sia gli studenti che i docenti in un percorso di riflessione e produzione creativa sui temi della giustizia, della memoria e dell’impegno civile, stimolando una partecipazione consapevole e propositiva. I ragazzi, attraverso elaborati, attività progettuali e momenti di approfondimento, saranno chiamati a raccontare il significato della legalità nella vita quotidiana e nel contesto cittadino.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di memoria collettiva che caratterizza la storia della città, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni. Le scuole partecipanti, che dovranno comunicare la loro adesione entro il 20 febbraio, avranno l’opportunità di trasformare idee e riflessioni in progetti concreti, contribuendo così a costruire una comunità più consapevole e coesa”.



















