Nadia Lauricella, giovane siciliana nella comunicazione sociale attraverso i social network, è stata nominata Cavaliera dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella. Un riconoscimento che premia il suo impegno costante nella sensibilizzazione su temi sociali e nella promozione di una cultura più inclusiva, portata avanti con continuità e responsabilità.
La nomina rappresenta un attestato di stima da parte delle istituzioni per un lavoro di divulgazione che ha saputo raggiungere un pubblico ampio, soprattutto tra i più giovani nel campo della disabilità. La cerimonia ufficiale di conferimento dell’onorificenza si terrà il 2 marzo alle ore 12 presso i Palazzo del Quirinale.
La nomina a Cavaliera
“Per aver costruito una rete sociale e di supporto attraverso i social media, condividendo le proprie esperienze di vita e fornendo consigli pratici volti ad affrontare con maggior consapevolezza la vita quotidiana” è questa la motivazione dietro la scelta del Quirinale di nominare Nadia Lauricella Cavaliera al Merito. Cittadina di Racalmuto, in provincia di Agrigento, è affetta da focomelia, una malformazione congenita che causa arti molto corti o assenti, spesso collegata a complicanze durante la gravidanza.
Nadia non ha gli alti superiori, ma nonostante tutto è riuscita a sviluppare una vita come tutti, riuscendo a svolgere le attività quotidiane (scrivere, mangiare, truccarsi) con i piedi. Nel tempo, ha sviluppato un’attività sui social, diventando una vera e propria influencer, trasmettendo messaggi di resilienza e di ottimismo nella vita.
Nadia Lauricella e il volontariato
Oltre alla sua attività di influencer, Nadia, svolge attività di volontariato tra Racalmuto, Agrigento e Aragona con l’associazione MotorLife, organizzazione di volontariato che porta avanti attività di mototerapia e sensibilizzazione sull’inclusione. Non solo social, dunque, ma anche attività nella vita quotidiana, soprattutto negli ospedali per supportare i bambini che purtroppo devono avere a che fare con malattie di tutti i tipi.
Con 175 mila followers su Instagram, la racalmutese ha trasformato la comunicazione sui social un modo per dare messaggi positivi e per raccontare una condizione spesso poco conosciuta, ma che colpisce circa 600 persone in Italia e 20 mila in tutto il mondo.




















