La settimana della Sagra del Mandorlo in Fiore è entrata nel vivo dopo la cerimonia di inaugurazione che ha visto protagonisti gruppi da tutto il mondo arrivati per l’occasione in Sicilia, tra cortei storici locali e balli tradizionali. Tra le iniziative del programma, gli spettacoli dei gruppi esteri in Piazza Cavour, con un palco montato ad hoc per permettere ai rappresentanti di ogni Paese di esprimere la propria creatività. Ieri, lunedì 9 marzo, a far divertire cittadini e turisti sono stati i gruppi di Ucraina, Perù e Messico.
Le novità della Sagra del Mandorlo in Fiore 2026
Quest’anno la Sagra del Mandorlo in Fiore presenta tante novità che raccontano di una città che vuole puntare sempre di più sulla manifestazione. Il Viale della Vittoria e le vie che precedono Via Atenea si sono trasformate in un mercatino a cielo aperto: stand di commercianti da tutta Italia rendono ancora più viva l’atmosfera. Grazie a delle casette messe a disposizione del Comune, siciliani, calabresi e pugliesi promuovo i propri prodotti: non solo agroalimentari, ma anche di artigianato.
Via Atenea, storico viale della città che rappresenta “u passiu” della città è stata decorata come da tradizione dalle bandiere degli Stati partecipanti, così da rafforzare il concetto della manifestazione, ovvero l’unità dei popoli. Stessa cosa per il Viale della Vittoria, con l’aggiunta di una bandiera siciliana ogni 5 metri, con la Trinacria che dunque diventa simbolo dell’unione. A ricordare la storia della Sicilia, anche i cortei storici: giovani e adulti dell’Isola hanno sfilato durante la giornata di domenica con abiti che raccontano l’aristocrazia e la società dell’800.

Le esibizioni dei gruppi esteri
Lunedì 9 marzo piazza Cavour si è trasformata diventando un vero e proprio luogo dedicato all’espressione culturale di gruppi folkroristici di tutto il mondo. Alle 16.30, infatti, dopo la sfilata partita dal Municipio di Agrigento, i gruppi di Ucraina, Perù e Messico sono saliti sul palco per esibirsi e far conoscere la propria cultura. Tra gli spettatori, presenti tanti turisti, a conferma del fatto che la manifestazione accoglie gente da tutto il mondo: la Sagra della Città dei Templi è infatti tra i Festival folkloristici più importanti del mondo.
La prima nazione ad esibirsi è stata l’Ucraina, che ha portato i propri balli tradizionali e il canto di una giovanissima artista: la Nazione dell’Est Europa, colpita dal conflitto con la Russia, ha espresso un messaggio di fratellanza tra i popoli, confermando la denominazione della kermesse agrigentina chiamata “La Sagra della tradizione di pace“. A colpire gli spettatori, la giovanissima età dei partecipanti: il gruppo ucraino, infatti, accoglie giovani dai 12 ai 20 anni.
Il Perù ha invece fatto notare la propria tradizione millenaria: gli artisti si sono esibiti con le maschere Cuzko, che ricordano la tradizione Maya. Grandi applausi per il Messico, che ha regalato agli spettatori una performance live di una band unita ai balli tradizionali che vedono uomini e donne unirsi in una performance che ha emozionato il pubblico.
Nonostante le nuvole e il rischio di allerta gialla, le esibizioni sono andate a buon fine. Durante la giornata di oggi si esibiranno altri gruppi, con la città che è pronta a far continuare il viaggio tra le culture di tutto il mondo.



















