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Anna Giustolisi Architetti: Omaggio al territorio e al colore

Tra i protagonisti del magazine BE ARCH., lo studio Anna Giustolisi Architetti porta da Marsala un’idea di progetto radicata nel territorio: colore, luce mediterranea e identità siciliana guidano residenze, interni e boutique hotel che uniscono ricerca, materiali e memoria dei luoghi

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Tra luce mediterranea, colori intensi e memoria dei luoghi, l’architetto Anna Giustolisi dà forma a un’architettura che nasce dalla Sicilia e alla Sicilia ritorna. Il suo studio, fondato a Marsala, esplora materiali, scale e atmosfere per creare spazi autentici, funzionali e profondamente umani.

Radici e ricerca: l’architettura che ascolta i luoghi

“Marsah Allah”, nome arabo da cui deriva Marsala, “Porto di Dio”, per il suo approdo dal mare, ritenuto strategico. Quando il sole tramonta, sulle saline di Marsala toni caldi, dorati e rosati, invadono il paesaggio. È lì che nel 1994 l’architetto Anna Giustolisi inizia la sua carriera prima da interior designer, aprendo inizialmente un negozio di mobili, tessuti e complementi d’arredo, poi nel 2006 con lo studio di progettazione, architettura e design, Anna Giustolisi Architetti. Prende forma una continua sperimentazione delle varie espressioni dell’architettura: dall’abitare alla riqualificazione di spazi destinati ad attività ricettive.

Soprannominata l’architetto del colore, sogna a colori, ed è a colori che realizza i desideri dei committenti, utilizzandolo come strumento progettuale e comunicativo che contribuisce al benessere del fruitore. “Il colore è nella natura che ci circonda ed è questa natura che spesso diventa fonte d’ispirazione, nonché il punto di partenza per una progettazione che tenga conto del contesto in cui si inserisce”. Sono gli architetti Alessandra Zichittella, Erica Bevilacqua, Marisa Piccione e Vito Chirco i quattro professionisti che condividono la sua visione di un’architettura capace di unire estetica, funzionalità e autenticità.

Casa a Corte a Marsala – G.&G. Arredi S.N.C Fotografie di: Laura Crucitti

Casa a Corte a Marsala: un rifugio intimo tra gli ulivi

Nelle campagne di Marsala, il progetto della villa a corte interpreta il desiderio di una casa aperta al territorio, capace di custodire intimità. Si organizza attorno a una corte interna che diventa cuore luminoso e contemplativo dell’abitazione. Un ulivo secolare segna lo spazio, mentre ampie vetrate in alluminio antracite connettono costantemente interni ed esterni. Le linee essenziali del volume, sottolineate da tinte chiare e superfici vibranti di luce, conferiscono leggerezza. Materiali locali come il marmo bocciardato e il gres neutro dialogano con arredi dai toni discreti. Nei bagni, le resine colorate introducono una nota più intensa.

Rosso Contemporaneo – SicilCima S.r.l Fotografie di: Benedetto Tarantino

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Rosso Contemporaneo per un interno ottocentesco

Nel quartiere Ottocentesco di Palermo l’appartamento reinterpreta il linguaggio del contemporaneo con un equilibrio armonico tra passato e presente. La resina rosso intenso, la finitura materica rossa stripe living e le pareti color tabacco amplificano l’effetto prospettico. Il dialogo tra il colore e il legno naturale del parquet con motivi rossi esalta la dualità tra artificialità e matericità. Centrale è il ruolo della luce: quella naturale filtra attraverso gli infissi Sicilcima s.r.l. di Grammichele, che reinterpretano le aperture storiche secondo criteri energetici contemporanei. Quella artificiale calibra spazi e proporzioni.

Leggi anche:  Costa Architetti: dove la luce modella la forma
Anna Giustolisi Architetti: Omaggio al territorio e al colore - Be Sicily Mag - 7 re sale boutique hotel

Re Sale Boutique Hotel – Edile Mastrantonio Fotografie di: Laura Crucitti

Re Sale Boutique Hotel: dove l’identità trapanese diventa architettura

Nel cuore autentico di Trapani, dove la pietra si fa racconto e il vento porta l’eco del mare e delle saline, l’architetto Anna Giustolisi firma la riqualificazione del Boutique Hotel Re Sale, che interpreta l’identità storica del tessuto urbano e ne restituisce un’estetica colta, radicata. Il concept dialoga con le stratificazioni del luogo combinando rigore formale e sensibilità territoriale. Grazie alla maestria dell’impresa edile Mastrantonio Salvatore s.r.l., l’edificio si adatta alla funzione alberghiera sviluppandosi su quattro livelli con un rooftop panoramico dove viene allestita la colazione. Le camere, intime e curate nelle finiture, offrono un’ospitalità “a misura d’uomo”. La storica “Scala alla Trapanese”, in pietra e ferro battuto, valorizzata da un’illuminazione contemporanea, trasforma lo spazio in un segno distintivo. Il colore rimane il filo conduttore del progetto, differenziandosi con personalità in ogni ambiente.

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