San Cataldo si prepara a vivere uno degli appuntamenti religiosi più partecipati dell’anno con il programma della Settimana Santa 2026. Un calendario fitto di eventi, tra esposizioni, processioni, sacre rappresentazioni e momenti di intensa spiritualità, che rinnova una tradizione profondamente radicata nella comunità e capace di unire fede, memoria e coinvolgimento collettivo.
Tra devozione e riti simbolici, il cuore della celebrazione
La Settimana Santa di San Cataldo è una delle tradizioni più antiche della Sicilia e tra le più conosciute del periodo pasquale siciliano. Tra gli elementi più antichi vi sono i “Sampauluna”, realizzati tra il 1846 e il 1852 da Michele Butera, e la “Scinnenza”, documentata già dal 1860, segno di una tradizione che da oltre un secolo e mezzo scandisce il tempo della comunità. Non esiste una data univoca di inizio, ma l’insieme delle celebrazioni è riconosciuto come patrimonio secolare, legato anche alla maestria dei fratelli Malecore nella realizzazione delle Vare alla fine dell’Ottocento. Oggi, a distanza di circa 170-180 anni dalle prime forme strutturate, la Settimana Santa continua a rinnovarsi mantenendo intatto il suo valore culturale e spirituale, affiancando ai riti anche momenti espositivi che contribuiscono a custodire e tramandare questo patrimonio.

Settimana Santa a San Cataldo, il programma del 2026
Dopo la rappresentazione delle Domeniche delle Palme, la città di San Cataldo è pronta a continuare il calendario della Settimana Santa. Le iniziative continueranno da oggi, lunedì 30 marzo, con la rappresentazione de L’Ultima Cena in piazza degli Eroi a cura dell’associazione culturale e artistica Diamond Event con la regia di Davide Burcheri. Martedì 31 marzo sarà invece dedicato alla Processione dei Piccoli Misteri, organizzata dall’Associazione culturale SS. Passione di Cristo: il raduno è previsto in piazza Monsignor Cataldo Naro, seguito dall’uscita dei gruppi statuari e dall’avvio del corteo con la partecipazione dei laudatori di Marianopoli.
Il giorno successivo, mercoledì 1 aprile, si terrà il tradizionale corteo storico con figuranti in abiti d’epoca, legionari romani e rappresentanti del popolo ebraico, che attraverserà le principali vie cittadine per poi confluire in piazza degli Eroi, dove andrà in scena il Processo a Gesù, con la regia di Ivano Ferrara e Arcangelo Galanti e l’aiuto regia di Davide Burcheri. Il Giovedì Santo, 2 aprile, segnerà uno dei momenti più intensi con la Processione dell’Addolorata e di San Giovanni lungo le vie del centro storico, seguita a tarda sera dalla tradizionale chiusura della porta di “U Ratò” e dal Pianto di Maria, gesto simbolico che introduce al clima di lutto e raccoglimento.
Il Venerdì Santo a San Cataldo si apre all’alba con il Mattutino e la processione del Cristo morto sul cataletto, seguiti dai Misteri e dal tradizionale “’Ncuntru di Mazzjurnu” tra Gesù, l’Addolorata e San Giovanni, fino all’intronizzazione sulla croce. Nel pomeriggio e in serata si svolgono la processione della Sacra Urna, la rappresentazione della “Scinnenza” e la solenne processione del Cristo morto, momento culminante di raccoglimento collettivo, mentre la Domenica di Pasqua segna la rinascita con “U ‘Ncuntru di li Sanpauluna” e la processione del Cristo Risorto insieme alla Madonna, alla Maddalena e ai giganti, tra fede e festa condivisa.




















