Mondello va verso un futuro nuovo, senza la gestione della Italo Belga. La prima sezione del Tar di Palermo, che si è riunito ieri sotto la presidenza di Salvatore Veneziano per discutere il ricorso della società alla revoca della concessione emanata lo scorso febbraio dalla Regione sulla base di presunte gravi violazioni e inadempienze agli obblighi contrattuali, ha respinto l’istanza. Si attendono ancora le motivazioni della sentenza, ma pare che i giudici non abbiano ritenute valide le contestazioni del precedente gestore, che adesso dovrà definitivamente abbandonare il litorale. La spiaggia, come definito nel nuovo bando, per la prossima estate verrà infatti suddivisa in tredici lotti, che verranno assegnati ad altrettanti soggetti diversi attraverso delle concessioni brevi.
Il “no” alla Italo Belga
Per diverse settimane si è ipotizzato che il Tar potesse optare per una sospensiva, accogliendo il ricorso presentato dalla Italo Belga tramite gli avvocati Carlo Comandè, Andrea Ciulla e Calogero Marino. Il contenuto del documento faceva riferimento a diverse argomentazioni: dal futuro dei lavoratori – circa 150 tra dipendenti a tempo indeterminato e stagionali – agli interventi precedentemente autorizzati dalla Regione alla società. Le motivazioni in questione non avrebbero tuttavia convinto i giudici.
Attraverso una nota, la Italo Belga ha annunciato che “la tutela della società proseguirà attraverso l’immediata proposizione dell’appello innanzi al Cga” in quanto si ritiene “il decreto impugnato non aderente alla realtà dei fatti e sproporzionato rispetto agli effetti prodotti, anche con riferimento ai profili economici, reputazionali e occupazionali”. La strada per la Mondello della prossima estate, tuttavia, a questo punto sembra essere definitivamente tracciata.
Verso la Mondello dell’estate 2026
Dopo il 30 aprile, termine del bando della Regione, si saprà dunque chi saranno i nuovi gestori del litorale di Mondello. Tredici, nel dettaglio, che ne potranno usufruire esclusivamente per 90 giorni per attività di tipo turistico-ricreativo, commerciale o sportivo. Tra le condizioni ci sono il divieto di installare tornelli e cabine, nonché l’obbligo di garantire pulizia, decoro e sicurezza della spiaggia. Sarà dunque inevitabilmente un’estate diversa per il litorale palermitano, che servirà anche da test per il futuro, dato che si attende l’approvazione del Pudm, ovvero il Piano d’uso del demanio marittimo, da parte del Comune.


















