Allo Zen di Palermo, trovare un bambino che gioca a fare il poliziotto, sognando di diventarlo in futuro, è tutt’altro che scontato. La criminalità e lo spaccio sono, piuttosto, realtà purtroppo diffuse. È contro queste cattive influenze che lotta il progetto “Palermo Città della Legalità”, anche attraverso il linguaggio della testimonianza ma anche dei social, tra cui in particolare Tik Tok, con esempi emulativi in positivo. È così che, in vista dell’anniversario della strage di Capaci, il 23 maggio, diciotto scuole palermitane diventeranno palestre del vivere civile, ospitando esperti, forze dell’ordine e rappresentanti di associazioni impegnate nella lotta alla mafia. Il progetto, che colma lo spazio temporale dal 13 aprile e fino al 22 maggio, è stato presentato questa mattina, nella sala “Pietro Scaglione” di Palazzo Palagonia alla Gancia.
Il progetto “Palermo Città della Legalità”
L’iniziativa “Palermo Città della Legalità” è promossa dal Comune di Palermo e curata dall’assessorato ai Beni confiscati e alla legalità, guidato da Brigida Alaimo. A illustrare i dettagli dell’iniziativa sono stati il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore Brigida Alaimo. Al tavolo dei relatori erano presenti anche Daniela Miceli, dirigente scolastica dell’Istituto “Giuseppe Scelsa” e Tina Montinaro, presidente della Fondazione “Antonio Montinaro” e “Quarto Savona Quindici”, portavoce delle otto realtà del terzo settore che parteciperanno alla realizzazione delle attività formative nelle scuole. Il progetto è finanziato dal “Fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori”, istituito della legge 30 dicembre 2021 n. 234.
Con questo progetto, l’amministrazione comunale punta a valorizzare questa misura nazionale trasformandola in un percorso educativo che metta i giovani al centro della costruzione di una società consapevole, attiva e resiliente. In quest’ottica, l’iniziativa punta a diffondere tra le nuove generazioni la cultura della cittadinanza responsabile, offrendo agli studenti gli strumenti critici necessari per riconoscere e tutelare il valore del bene comune. Alla presentazione hanno partecipato anche vari esponenti delle forze dell’ordine e Fabrizio Ferrandelli, assessore all’ Innovazione digitale e rapporti funzionali con SISPIe all’ Emergenza abitativa e politiche sociali per la casa.
La presentazione
Il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha aperto i lavori: “Ancora a Palermo, ci sono sacche di degrado morale e non possiamo dire che ci sia una cultura antimafia diffusa ovunque. Con il progetto Palermo Città della Legalità vogliamo compiere un passo concreto e duraturo verso la costruzione di una comunità più consapevole, unita e responsabile. Investire nei giovani significa investire nel futuro della nostra città: sono loro i protagonisti del cambiamento culturale di cui Palermo ha bisogno. Portare la cultura della legalità dentro le scuole, soprattutto nei contesti più complessi, vuol dire offrire strumenti, conoscenza e fiducia, affinché ogni ragazza e ogni ragazzo possa riconoscere il valore del bene comune e scegliere, ogni giorno, da che parte stare. Del resto, la rigenerazione urbana deve andare di pari passo con la promozione e l’avanzamento della cultura civica. La scuola e la testimonianza delle istituzioni, della sofferenza, del dolore, delle associazioni di volontariato possono fare molto”.
“Questo percorso multisoggettuale – ha aggiunto il primo cittadino – è integrato con quanto si sta facendo per i target giovanili nei quartieri a rischio. Un grande ringraziamento va a Tina Montinaro, a cui mi lega un rapporto di amicizia e all’assessore alla Legalità, Brigida Alaimo, per l’impegno, la dedizione e la visione con cui ha promosso e curato questo progetto, rendendo possibile un’iniziativa di così alto valore educativo e civile. Questo percorso, reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e realtà del terzo settore, dimostra che solo attraverso un impegno condiviso è possibile contrastare ogni forma di illegalità e intimidazione. Palermo vuole essere sempre più una città che educa, che accoglie e che reagisce, trasformando le difficoltà in opportunità di crescita civile e sociale”.
Il presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo ha commentato: “La scuola è cambiata, quarant’anni fa ho iniziato la mia carriera di docente. Tante scuole chiedono di incontrare i consiglieri comunali e lo stiamo facendo anche in alcune scuole di Palermo”.

Anche l’assessore ai Beni confiscati e alla legalità del Comune di Palermo, Brigida Alaimo è intervenuta: “Abbiamo il dovere di agire sui giovani e sulla loro sensibilità. I maggiori problemi sono la diversità di linguaggio. Abbiamo voluto portare il progetto nelle scuole più a rischio. È prevista la presenza di alcuni tiktoker in grado di trainare positivamente i ragazzi. Il progetto nasce con l’obiettivo di coinvolgere studenti e docenti in un percorso educativo articolato, che unisce momenti formativi, testimonianze dirette ed elaborazione progettuale. La partecipazione delle scuole del territorio consente di creare una rete diffusa di confronto sui temi della giustizia, del rispetto delle regole e del contrasto a ogni forma di illegalità. La legalità viene proposta non come concetto astratto, ma come pratica quotidiana”.
Daniela Miceli, dirigente scolastica dell’Istituto “Giuseppe Scelsa” ha spiegato: “L’Istituto che dirigo comprende sei plessi scolastici e insiste su due territori con caratteristiche differenti, Pagliarelli e Villagrazia. Al progetto parteciperà la scuola media ma l’iniziativa si inserisce in una progettualità più ampia per la cittadinanza attiva. Non ci sono scuole di serie A e di serie B, ma le scuole sono fatte di persone”.
Tina Montinaro ha portato la sua testimonianza: “E’ un privilegio andare nelle scuole ad insegnare la legalità. Ma c’è anche il risvolto social, perchè stiamo inguagliati. I ragazzi Mio marito ha dato abbondantemente ma dobbiamo rispettare oltre la memoria quegli uomini e andare avanti verso il cambiamento. Che tutto questo sia fatto a Palermo mi colpisce particolarmente, perché vorrei una Palermo diversa. Solo così mio marito non sarà morto inutilmente”.

Le scuole coinvolte
Il percorso coinvolgerà diciotto istituti scolastici cittadini, trasformando le aule in laboratori di cittadinanza attiva e democrazia per le terze classi della scuola secondaria di primo grado e le quinte della scuola secondaria di secondo grado. In particolare, il progetto mira a coinvolgere prioritariamente le scuole che non hanno svolto in passato attività specifiche su queste tematiche.
Gli incontri, della durata di due ore per ogni istituto, inizieranno il 13 aprile e si concluderanno il 5 maggio. Durante queste giornate, gli studenti parteciperanno a sessioni condotte da esperti, rappresentanti delle forze dell’ordine, amministratori locali e vedranno anche la partecipazione della Commissione regionale antimafia, presieduta dall’onorevole Antonello Cracolici, insieme all’assessore alla legalità, Brigida Alaimo, il prossimo 16 aprile in occasione dell’incontro nella scuola Giovanni Falcone dello Zen. All’iniziativa prenderanno parte attiva il dott. Nicolino Alfano (ispettore Accredia – Ente italiano di accreditamento – dipartimento certificazione e ispezione), unitamente ai commissariati di zona della polizia di stato della questura di Palermo e al gruppo provinciale dei carabinieri.
Al percorso parteciperanno otto associazioni del terzo settore impegnate nel contrasto alle mafie e ai fenomeni intimidatori coinvolte nel progetto: Fondazione Antonio Montinaro, l’associazione Pellegrino della terra ETS, Retake, Nuova Vitalis, IPF Outside ODV, Solidaria Società Cooperativa Sociale ONLUS, Life and Lyfe ETS e Lega Ambiente Sicilia APS ETS. Queste realtà associative collaboreranno attivamente alla realizzazione delle iniziative, portando la loro esperienza nella promozione dell’impegno civile. Il cammino formativo includerà laboratori di educazione civica e testimonianze dirette di cittadini e amministratori che hanno reagito ad atti intimidatori facendo prevalere i valori della legalità e dell’impegno civile.
Il concorso
Il progetto “Palermo Città della Legalità” prevede inoltre il concorso “Giovani protagonisti della legalità. Costruire una comunità responsabile”, che coinvolgerà gli studenti nella realizzazione di video, podcast, campagne social e racconti brevi dedicati alla partecipazione attiva.
Per ogni categoria verranno assegnati premi agli studenti vincitori e ai rispettivi istituti scolastici, consistenti in buoni per l’acquisto di materiale didattico. Le attività previste dal progetto culmineranno il 22 maggio in un evento conclusivo al Teatro Biondo di Palermo. La manifestazione, che sarà moderata dal vicedirettore nazionale TGR Rai Roberto Gueli, vedrà la premiazione dei migliori elaborati alla presenza delle istituzioni nazionali, regionali e comunali e rappresenterà un momento di restituzione pubblica del percorso svolto, articolato in panel di confronto con esperti, istituzioni e rappresentanti del terzo settore, con l’esposizione dei lavori e interventi accompagnati da testimonianze di impegno civile.
Il calendario degli incontri
13 aprile
Ore 9:00 – I.C.S. Lombardo/Radice, Corso Calatafimi 241/A (IV^ circoscr. – Cuba-Calatafimi), Dirigente Francesco Paolo Camillo
Ore 12:00 – I.C.S. Margherita Hack, Via Cesare Terranova, 93 (IV^ circoscr. – Mezzomonreale/Villatasca), Dirigente Prof.ssa Tiziana Dino
16 aprile
Ore 11:00 – I.C.S. G. Falcone, Via Marchese Pensabene, 34 (VII^ circoscr. – ZEN 2), Dirigente Massimo Valentino
17 aprile
Ore 9:00 – I.C.S.Giotto-Cipolla, Via Giotto, 41 (VIII^ circoscr. – Malaspina-Palagonia), Dirigente Prof.ssa Gloria Casimo
Ore 12:00 – I.C.S. De Amicis-Da Vinci,Via Serradifalco, 190 (V^ circoscr. – Noce), Dirigente Prof.ssa Genco Giovanna
20 aprile
Ore 9:00 – I.C.S. Scinà/Costa, Via Giuseppe Li Bassi, 60 (IV^ circoscr. – S. Rosalia – Montegrappa), Dirigente Prof.ssa Maria Gabriella Martorana
21 aprile
Ore 9:00 – Ist. Sup. Ernesto Ascione, Via Centuripe 11, (V^ circoscr. – Borgo Nuovo), Dirigente Prof.ssa Rosaria Inguanta
Ore 12:00 – I.C.S. Michelangelo Buonarroti, Via Tembien 1 (V^ circoscr. – Passo di Rigano-Uditore), Dirigente Prof.ssa Iole Ciaccio
22 aprile
Ore 9:00 – I.C.S. Giuseppe Scelsa, Via Giovanni Villani, 40 (III^ circoscr. – Villagrazia-Pagliarelli), Dirigente Prof.ssa Daniela Miceli
Ore 12:00 – I.C.S. Mattarella/Bonagia, via Bartolo Longo n.14 (III^ circoscr. – Bonagia), Dirigente Prof.ssa Francesca Barberi
27 aprile
Ore 9:00 – I.C.S. Antonio Ugo, Via Ettore Arculeo, 39 (V^ circoscr. – Zisa), Dirigente Prof. Riccardo Ganazzoli
Ore 12:00 – I.C.S. Mantegna/Bonanno, Via Bologni, 4 (IV^ circoscr. – Boccadifalco-Baida), Dirigente Prof. Giuseppe Polizzi
28 aprile
Ore 9:00 – I.C.S. Perez/M.T.Calcutta, Via Vincenzo Errante, 13 (III^ circoscr. – Oreto-Perez), Dirigente Prof.ssa Sabrina Francesca Maria Marino
Ore 12:00 – I.C.S. Giuseppe di Vittorio, Via di Vittorio, 11 (II^ circoscr. – Sperone), Dirigente Prof.ssa Angela Marciante
29 aprile
Ore 9:00 – I.C.S. Borgese-Partanna Mondello, via Santocanale n. 23/B (VII^ circoscr. – Partanna-Mondello), Dirigente Anna Maria Caruana
Ore 12:00 – Ist. Albergh. Francesco Paolo Cascino, Via Giovanni Fattori, 60 (VI^ circoscr. – S. Lorenzo – Pallavicino), Dirigente Prof.ssa Laura Bisso
5 maggio
Ore 9:00 – I.C.S. Montegrappa-R.Sanzio, Via Ernesto Basile, 170 (III^ circoscr. – Montegrappa), Dirigente Stefania Bellomo
Ore 12:00 – I.C.S. Giovanni XXIII – Piazzi, Via Mario Rutelli, 50 (VII^ circoscr. – Libertà), Dirigente Prof.ssa Aurelia Patanella















