Sul piatto ci sono 21 milioni di euro di fondi statali per dare nuova linfa al quartiere San Cristoforo di Catania: è il Piano straordinario di rigenerazione urbana del rione finanziato dal Governo con il Decreto Caivano. Il progetto è stato presentato dal commissario del Consiglio dei Ministri Fabio Ciciliano e dal Sindaco di Catania Enrico Trantino presso l’istituto comprensivo Dusmet-Doria in Via Plaia, parte del progetto di rigenerazione.
Al via il piano di rigenerazione urbana per San Cristoforo
Il piano di riqualificazione punta a rafforzare servizi, spazi pubblici e strutture dedicate ai giovani. Tra le opere previste, tutte già appaltate, figurano la nuova sede dell’Istituto comprensivo “Dusmet-Doria”, la riqualificazione di via Plaia già avviata, la realizzazione della palestra annessa all’Istituto “Madonna della Provvidenza”, il Centro comunale di raccolta differenziata in via del Principe e la manutenzione straordinaria del plesso “Rita Atria”.
Previsti inoltre il recupero dell’ex mercato coperto tra le vie Belfiore, Zuccarelli e Juvara, un nuovo Centro urbano per il Servizio sociale territoriale, la rigenerazione di largo Don Pino Puglisi e la sistemazione delle piazze di via Madonna De La Salette e via De Lorenzo. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, l’arcivescovo metropolita Luigi Renna, il prefetto Maria Carmela Librizzi Signoriello, il questore Giuseppe Bellassai e rappresentanti del mondo associativo.
Le dichiarazioni
“Una giornata importante per Catania – ha detto il Commissario Straordinario Fabio Ciciliano – che riconferma la grande attenzione del governo nazionale per le zone vulnerabili delle nostre città. Un modo per fare ripartire San Cristoforo che con la riqualificazione di via Plaia si connette direttamente al mare e al cuore del centro storico, sia per i ragazzi che devono poter studiare e svolgere attività sportive in ambienti adeguati. Tutti gli interventi previsti sono progettati e realizzati dal Comune, con grande impegno del sindaco Trantino e del direttore dell’urbanistica Bisignani, una grande scommessa che dovrà proseguire nei prossimi mesi con la stessa sintonia”.
“Grazie al governo nazionale – ha aggiunto – ridiamo voce e speranza a un quartiere per troppo tempo senza la presenza attiva delle istituzioni che oggi invece sono qui tutte rappresentate insieme alle tante associazioni che hanno dato contributi importanti per realizzare i progetti. Abbiamo dei doveri verso questi ragazzi che vanno inseriti in contesti più aperti e sicuri con spazi adatti alle loro esigenze. Crescendo si dovranno prendere cura di questi beni, consapevoli che la crescita e il salto di qualità di Catania passa dai catanesi. Tutti noi dobbiamo metterci in discussione per capire cosa possiamo fare in più per la nostra città e rilanciarla con dignità e sicurezza, proprio a cominciare da San Cristoforo, quartiere identitario e di grande importanza anche storica per la nostra città”.
“Mi piace soffermarmi – ha detto l’arcivescovo Luigi Renna – sul termine riqualificazione affinché i più giovani comprendano come sia importante migliorarsi per creare una città più giusta e funzionale, nella pace e nella speranza”.





















