Alexia Messina
Alexia Messina
Alexia Messina è architetto e cultural art manager. Nata a Palermo nel 1988, dopo una formazione classica che ha costruito le fondamenta del suo sguardo critico — Liceo Classico con lode, Laurea Magistrale in Architettura con lode e menzione, Master in Valorizzazione del Patrimonio Culturale — ha lavorato a Londra presso Ralph Appelbaum Associates, studio di riferimento mondiale per la museografia (tra i clienti: Smithsonian, British Museum, Holocaust Museum), e ad Amburgo come architetto capo. In Sicilia ha contribuito al restauro e alla riapertura di Palazzo Butera, uno dei progetti culturali più ambiziosi di Palermo degli ultimi anni, e ha collaborato alle strategie di comunicazione per il Museo Archeologico Salinas. Oggi, come frelancer, affianca consulenza strategica per brand culturali e turismo sostenibile, ricerca editoriale per riviste internazionali, e progettazione di esperienze culturali. Il filo conduttore del suo lavoro è la capacità di integrare discipline diverse — storia, arte, architettura, paesaggio, narrazione — in visioni progettuali coerenti e accessibili.

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Sicilia, arte e cultura per l’estate 2026: 10 appuntamenti imperdibili tra maggio e luglio

Tre mesi, un'isola, mille ragioni per non stare fermi. Guida definitiva all’estate culturale siciliana

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Alexia Messina è architetto e cultural art manager. Nata a Palermo nel 1988, dopo una formazione classica che ha costruito le fondamenta del suo sguardo critico — Liceo Classico con lode, Laurea Magistrale in Architettura con lode e menzione, Master in Valorizzazione del Patrimonio Culturale — ha lavorato a Londra presso Ralph Appelbaum Associates, studio di riferimento mondiale per la museografia (tra i clienti: Smithsonian, British Museum, Holocaust Museum), e ad Amburgo come architetto capo. In Sicilia ha contribuito al restauro e alla riapertura di Palazzo Butera, uno dei progetti culturali più ambiziosi di Palermo degli ultimi anni, e ha collaborato alle strategie di comunicazione per il Museo Archeologico Salinas. Oggi, come frelancer, affianca consulenza strategica per brand culturali e turismo sostenibile, ricerca editoriale per riviste internazionali, e progettazione di esperienze culturali. Il filo conduttore del suo lavoro è la capacità di integrare discipline diverse — storia, arte, architettura, paesaggio, narrazione — in visioni progettuali coerenti e accessibili.
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C’è un momento, ogni anno, in cui la Sicilia smette di essere solo mare e diventa teatro di cultura. Accade tra maggio e luglio, quando l’Isola si popola di registi, attori, artisti, fotografi e curiosi da tutto il mondo, attratti da un calendario culturale che poche regioni al mondo possono permettersi. Dalla tragedia greca ai tappeti di fiori barocchi, dal cinema internazionale a festival all’avanguardia, fino a eventi site specific. Non è un caso: millenni di civiltà lasciano tracce profonde, e chi sa dove guardare trova ancora oggi palcoscenici senza eguali. Ecco le dieci tappe che quest’estate non dovreste proprio perdervi.

Palermo – “Accendere sigarette ai fantasmi” da MARTHA

9 maggio – 11 luglio 2026

MARTHA — Musica Art House Academy — è uno spazio palermitano caro agli amanti del Controcorrente, che chi vive in città conosce bene. La mostra personale di Francesco Costantino, dal titolo Accendere sigarette ai fantasmi, mette al centro il tema della memoria pittorica con un approccio che tocca il rimosso, ciò di cui la pittura parla quando il pittore non controlla più sé stesso. Un lavoro intimo e disturbante nel senso migliore del termine. Il tipo di mostra che si consiglia agli amici con un certo gusto per l’arte senza paura di sorprenderli.

Siracusa – il Teatro Greco torna vivo con la 61ª stagione INDA

8 maggio – 28 giugno 2026

Se c’è un luogo in Italia dove il teatro greco è ancora un atto vero, necessario, legato al costume e alla società antica e contemporanea, è Siracusa. Quest’anno la Fondazione INDA porta in scena produzioni dal valore internazionale, sotto il titolo collettivo “Sconfinamenti”.

La mostra immersiva “Sotto il cielo degli Dei”, novità di questa edizione, lega l’esperienza del teatro ad un’esperienza multimediale con intelligenza artificiale che trasporta i visitatori nella storia secolare delle rappresentazioni classiche.

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Dal 21 giugno al 5 luglio, alcune Metamorfosi di Ovidio vanno in scena all’Orecchio di Dionisio, lo spettacolare antro carsico del Parco Neapolis. Chi ama il teatro — e anche chi non credeva di amarlo — difficilmente riesce a uscire da queste gradinate di pietra indifferente.

Alcamo – Generazione Sicilia, Collezione Elenk’art: Longo e Polizzi

28 marzo – 31 maggio 2026

Tra le tappe più originali dell’intera stagione culturale siciliana c’è quello ospitato negli spazi inaspettati dell’ex Mattatoio e dell’autoparco comunale di Alcamo — oggi Cittadella dei Giovani — in provincia di Trapani. Generazione Sicilia. Collezione Elenk’art è un progetto espositivo curato da Alessandro Pinto e Sergio Troisi, inserito nel programma ufficiale di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, in cui due artiste siciliane dialogano: Loredana Longo (Catania, 1967) e Francesca Polizzi (Palermo, 1988).

It’s not yet dark / Non è ancora notte fonda di Longo è un corpo di lavori in cui parole e simboli del potere — “Victory”, frasi di leader occidentali — vengono impressi a fuoco su tappeti di manifattura orientale, privi di retorica. La materia è frantumata per mettere a nudo le tensioni tra spazio pubblico e dimensione privata. Polizzi risponde con Beringia, sculture instabili costruite con lana, cera, colofonia e resina — corpi che portano la memoria dei gesti che li hanno generati, tenuti in equilibrio precario da esostrutture metalliche. Due prospettive, un unico territorio: quello del conflitto, della memoria e della trasformazione della materia come atto politico.

Taormina – Taobuk 2026: la fiducia come tema del mondo

18–22 giugno 2026

A Taormina arriva la 16ª edizione di Taobuk — Taormina International Book Festival. 200 ospiti, 30 Paesi e 5 giorni per fondere letteratura, cinema, musica, danza, arti visive, geopolitica e scienza. I nomi del Taobuk Award 2026 parlano da soli della potenza dell’evento: Haruki Murakami, Abdulrazak Gurnah (Premio Nobel per la Letteratura), Dacia Maraini, Jonathan Coe, Donato Carrisi, il poeta Adonis, la poetessa Rupi Kaur, lo scultore Anish Kapoor. Torna anche il Premio Strega Saggistica, con l’annuncio dei cinque finalisti 2026.

Palermo – Oratorio di San Lorenzo e il progetto “NEXT”

Fino al 17 ottobre 2026

Uno spazio unico al mondo, dal forte valore simbolico.  L’Oratorio di San Lorenzo a Palermo — lo stesso da cui fu trafugata nel 1969 la Natività di Caravaggio, il furto d’arte più clamoroso del dopoguerra italiano — quest’anno ospita la sedicesima edizione di NEXT, un progetto che porta artisti contemporanei a confrontarsi con quella assenza, quella parete vuota, che aspetta quasi in modo liturgico. La contemporaneità di NEXT mette in dialogo ogni anno opere nuove con l’assenza del capolavoro scomparso. La visita non è passiva, è un’esperienza emotiva intensa non ha paragoni in nessun’altra città.

Noto – L’Infiorata incontra la cultura pop

15 – 19 maggio 2026

La 47ª edizione dell’Infiorata di Noto è tra le più sorprendenti degli ultimi anni, almeno per chi si aspettava i soliti motivi barocchi e religiosi. Il tema scelto per il 2026 è La Cultura Pop si racconta: icone, musica, cinema, moda e avanguardie del Novecento trasformati in migliaia di petali lungo via Corrado Nicolaci. Il poster ufficiale — Freddie Mercury con un fiore al posto del microfono — dice già tutto.

La dicotomia tra l’architettura settecentesca dei palazzi e i riferimenti alla serigrafia di Warhol o ai simboli musicali del rock crea elettricità dal forte impatto visivo. L’allestimento avviene nella notte tra il 15 e il 16 maggio, e chi si sveglia all’alba per vederlo prendere forma vale quasi più dello spettacolo finale.

Quest’anno si affianca anche Fuori Infiorata, rassegna satellite con oltre 40 artisti nazionali e internazionali, partner del Padiglione della Guinea Equatoriale alla Biennale di Venezia 2026: mostre, installazioni e percorsi si estendono dal centro storico fino al Parco dell’Anima.

Taormina – 72° Taormina Film Festival

10 – 14 giugno 2026

La 72ª edizione del Taormina Film Festival è uno di quegli appuntamenti che nessuna lista potrebbe omettere. Non per conformismo, ma perché il Teatro Antico di Taormina è un luogo potente, tra i più fotografati al mondo, scenografico e opera d’arte a sé: 2.000 anni di pietra, lo Ionio sullo sfondo, l’Etna che fuma nel cielo. Le anteprime nazionali, i premi, i nomi del cinema internazionale si intrecciano con questa cornice spettacolare.

Quest’anno una novità di rilievo: per la prima volta il festival ospiterà l’assemblea generale della FACE (Federazione delle Accademie del Cinema Europee), che riunisce 14 realtà da altrettanti Paesi — un momento di riflessione sul futuro del cinema europeo che Taormina trasforma in evento. La direzione artistica è confermata a Tiziana Rocca. Quattro sezioni in programma: concorso internazionale lungometraggi, fuori concorso, eventi speciali al Teatro Antico e la nuova sezione dedicata ai cortometraggi siciliani.

Lipari – EOLIè26 “Abisso e Mistero”

Dal 2 luglio

Nelle Isole Eolie, EOLIè è un festival culturale incorniciato da vulcani, mare, sole e storia, che punta a valorizzare arte e cultura come atti di bellezza e pensiero critico. Ogni edizione, d’estate, è un invito a rallentare, ritrovare la memoria, allenare lo spirito, e lo fa attraverso poesia, filosofia, musica, danza e parole.

Il titolo di quest’anno, Abisso e Mistero, non è solo una suggestione poetica: è un invito a guardare sotto la superficie — del mare, dei vulcani, della storia. Jason deCaires Taylor, l’artista noto per le sue sculture sommerse accessibili ai sub, porta alle Eolie un’installazione site specific pensata apposta per l’edizione 2026. Il programma completo è ancora in definizione, ma è già abbastanza per cominciare a pianificare le proprie vacanze e non solo.

Catania – “Fare cose” di Alfredo Pirri alla Fondazione Brodbeck

19 aprile – 30 settembre 2026

La Fondazione Brodbeck a Catania è uno degli spazi espositivi più interessanti della Sicilia contemporanea, e la scelta di dedicare la stagione 2026 ad Alfredo Pirri è una conferma del suo coraggio curatoriale. Pirri è uno dei nomi più ricercati dell’arte italiana: le sue installazioni giocano con luce, spazio e specchio, in modo da confondere la percezione del luogo. La mostra “Fare cose”, curata da Cesare Biasini Selvaggi e Gianluca Riccio, si preannuncia come uno degli appuntamenti più sofisticati della stagione.

Agrigento — Notti Magiche nella Valle dei Templi

Da luglio 2026

C’è chi ha visto la Valle dei Templi di Agrigento decine di volte di giorno e poi l’ha vista di notte per la prima volta e ha avuto l’impressione di non averla mai vista davvero. Da luglio, il Parco Archeologico apre fino alla mezzanotte, con visite guidate al tramonto e in notturna lungo la Via Sacra: il Tempio di Hera, il Tempio della Concordia, il Tempio di Ercole, tutti illuminati dai fari che li fanno emergere dal buio con una potenza scenica difficile da descrivere a parole. La pietra arenaria dorata diventa ancora più dorata quando il sole cala, e quando scompare del tutto i templi sembrano sospesi nel tempo, come non appartenessero ad alcuna epoca precisa.


Tre mesi, dieci appuntamenti, zero scuse. La Sicilia di quest’estate vi aspetta sulle gradinate di un teatro greco, tra i petali di via Nicolaci, davanti allo schermo di un cinema che ha cent’anni di storia, negli ex mattatoi trasformati in gallerie, tra le pagine di un libro che qualcuno leggerà ad alta voce affacciato sullo Ionio. La cosa più siciliana che potete fare tra maggio e luglio? Lasciarvi travolgere.

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Alexia Messina è architetto e cultural art manager. Nata a Palermo nel 1988, dopo una formazione classica che ha costruito le fondamenta del suo sguardo critico — Liceo Classico con lode, Laurea Magistrale in Architettura con lode e menzione, Master in Valorizzazione del Patrimonio Culturale — ha lavorato a Londra presso Ralph Appelbaum Associates, studio di riferimento mondiale per la museografia (tra i clienti: Smithsonian, British Museum, Holocaust Museum), e ad Amburgo come architetto capo. In Sicilia ha contribuito al restauro e alla riapertura di Palazzo Butera, uno dei progetti culturali più ambiziosi di Palermo degli ultimi anni, e ha collaborato alle strategie di comunicazione per il Museo Archeologico Salinas. Oggi, come frelancer, affianca consulenza strategica per brand culturali e turismo sostenibile, ricerca editoriale per riviste internazionali, e progettazione di esperienze culturali. Il filo conduttore del suo lavoro è la capacità di integrare discipline diverse — storia, arte, architettura, paesaggio, narrazione — in visioni progettuali coerenti e accessibili.
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