Leggere i rischi legati al fumo è oggi più immediato grazie ai canali d’informazione accessibili a tutti. Eppure, questo non basta a fermare la tentazione: la percentuale di italiani fumatori resta elevata, attestandosi al 18,6%, secondo i dati Istat del 2025, corrispondente a 10 milioni di abitanti del Paese.
In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, il 29 maggio, Palermo ospiterà un seminario promosso dall’Asp e dedicato alla sensibilizzazione sul tema del tabagismo. L’incontro si terrà dalle ore 8.30 alle 13.15 presso l’aula Vignicella dell’Asp in via La Loggia 5.
“Tabagismo 2026”: strategie integrate
Dal titolo Tabagismo 2026, strategie integrate di prevenzione e cura nell’Asp di Palermo, l’appuntamento offre un confronto multidisciplinare sul tema del fumo. Tra strategie di prevenzione e cura, particolare attenzione sarà rivolta alle nuove forme di dipendenza da nicotina, soprattutto legate a sigarette elettroniche e tabacco riscaldato.
Nonostante un lieve calo generale nel numero di fumatori italiani, resta alto, soprattutto tra i giovani, il consumo di e‑cig e tabacco riscaldato, mentre si registra una riduzione nell’uso della sigaretta tradizionale. Molti paesi europei sono già avanti nell’allontanare il fumo dalla vita quotidiana tramite legislazione e aumento dei prezzi del tabacco.
Relatori ed esperti
All’evento, organizzato nell’ambito del progetto PSN “Stop al fumo, respira la vita!”, parteciperanno:
- Alberto Firenze, direttore generale dell’Asp di Palermo
- Antonino Levita, direttore sanitario
- Ignazio Del Campo, direttore amministrativo
- Maurizio Montalbano, direttore del dipartimento Salute Mentale
- Giuseppe Termini, direttore del Distretto sanitario 42
- Salvatore Vizzi, direttore del dipartimento Cure primarie
Il seminario sarà moderato da Giampaolo Spinnato, direttore dell’UOC Dipendenze patologiche dell’Asp di Palermo, che guiderà il confronto sugli aspetti epidemiologici, farmacologici e clinici della dipendenza da nicotina. Durante il dialogo verrà discusso anche il tema della prevenzione nelle scuole, con particolare attenzione al consumo giovanile di tabacco e derivati della nicotina.
La consapevolezza legata alle conseguenze che provoca il fumo, dalle patologie oncologiche alle malattie cardiovascolari e respiratorie, risulta determinante per guidare la riflessione verso l’abbandono della sigaretta, però forse non è ancora abbastanza.





















