ultimi articoli

Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it

Enoturismo, la Sicilia cresce nel report di CESEO tra sostenibilità e intelligenza artificiale

Presentati a Palermo i dati del report Lumsa-Ceseo sull’enoturismo siciliano durante l’apertura di Sicilia en Primeur 2026. Crescono visitatori stranieri, sostenibilità e nuove esperienze in cantina, mentre il settore punta ora su accessibilità, digitalizzazione e offerte sempre più premium

spot_imgspot_img
- Advertisement -
Pubblicità: stellantisandyou.com

Una domanda in costante crescita, concretamente sostenibile e un prodotto dalla credibilità consolidata. I numeri dell’enoturismo siciliano, presentati dal report realizzato da Lumsa-Ceseo (Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo), restituiscono l’immagine di un comparto maturo, internazionale e sempre più strategico per lo sviluppo del comparto vitivinicolo dell’isola. Dati e propositi che hanno caratterizzato i panel di “Taste the Island. Live the Story”, il convegno con cui è stato dato il via, ieri pomeriggio all’Oratorio dei Bianchi di Palermo, alla ventiduesima edizione di Sicilia en Primeur, la manifestazione ideata da Assovini Sicilia che fino al 15 maggio riunirà e sparpaglierà fra le aziende dell’intera regione oltre cento giornalisti arrivati da tutto il mondo alla scoperta del vino siciliano attraverso degustazioni, esperienze e visite in cantina.

I numeri del vino in Sicilia

Una scelta, quella di tornare a puntare su Palermo, con cui l’associazione rappresentativa delle circa 70 tra le cantine siciliane più importanti, trasformatasi anche in opportunità d’accesso e conoscenza ai luoghi d’arte meno noti del capoluogo come il Real Albergo delle Povere appena ristrutturato, scelto come sede degli incontri b2b con i produttori, il palazzo Sant’Elia e la chiesa di Santa Maria dello Spasimo che proprio ieri sera ha ospitato la prima degustazione nel suo splendido spazio senza soffitto nel cuore della Kalsa.

Fatta eccezione per la vendita diretta del vino, l’enoturismo rappresenta il 41,7% del volume d’affari complessivo delle cantine dell’isola, e, per il 58,3% delle aziende supera il 10% del fatturato. Partendo da questi punti di forza è però indispensabile fare di più: estrarre cioè più valore da ciascuna visita in cantina. Il nodo economico infatti non è più attrarre il visitatore, ma monetizzarne al meglio ogni sua visita.

Lo studio dice che il 74,7% della clientela arriva da altri paesi, oltre il 61% delle cantine ha fatto registrare un aumento di visitatori nel 2025 e l’86,7% delle aziende dimostra che la sostenibilità non è più uno slogan ma una realtà concreta dal momento che producono energia da fonti rinnovabili.

Il convegno

Al centro del convegno, moderato dal sommelier e divulgatore Andrea Amadei, l’enoturismo, ormai fattore trainante del comparto vitivinicolo regionale, ha confermato la sua forte connotazione identitaria tra sostenibilità, digitalizzazione, formazione e nuove modalità di relazione col consumatore. C’è però bisogno di strutturare e valorizzare ancora di più la domanda. Per esempio migliorando i sistemi di prenotazione e di transfer dagli aeroporti. Oltre il 70% di questi si divide tra auto a noleggio e bus, con costi che per circa il 50% superano i 100 euro.

“L’accessibilità è parte dell’offerta: se questa non è chiara, il visitatore straniero rinuncia o va a spendere altrove” ha commentato Antonello Maruotti, coordinatore scientifico Ceseo e docente di statistica presso l’Università Lumsa di Roma. “Il report a cui abbiamo lavorato mostra un ecosistema dinamico e già strutturato, la cui sfida adesso non riguarda più soltanto l’attrattività delle cantine, bensì la capacità di trasformare una domanda internazionale già presente in valore economico stabile e diffuso sul territorio”.

Adv
Leggi anche:  Assovini Sicilia a ProWein, dal 15 al 17 maggio

Tra sostenibilità e digital

Tra i principali punti di forza emerge anche la sostenibilità: l’86,7% delle cantine produce energia da fonti rinnovabili, il 56,2% copre almeno il 40% del proprio fabbisogno energetico attraverso energie green, l’88% ha eliminato la plastica monouso nell’accoglienza e circa sette aziende su dieci utilizzano bottiglie leggere. Risulta buono anche il livello di digitalizzazione di base – siti web, e-commerce e mailing list – mentre si rileva un ritardo ancora notevole sul fronte dell’utilizzo di strumenti più evoluti: solo il 20% delle aziende dispone di un Wine Club strutturato e il 30,6% dichiara di utilizzare l’intelligenza artificiale, soprattutto nell’ambito del marketing e della comunicazione.

A trattare il tema dell’impatto dell’IA nel turismo del vino è stato il presidente di Turismi.AI, Edoardo Colombo: “L’intelligenza artificiale può rappresentare un’opportunità per trasformare un patrimonio già assai attrattivo in un sistema più intelligente, personalizzato e competitivo, che grazie agli strumenti predittivi può intercettare meglio i visitatori per rispondere alla domanda di esperienze su misura. La Sicilia può davvero diventare un laboratorio avanzato di turismo del vino, capace di unire identità, sostenibilità e innovazione digitale”.

Il vino al centro del viaggio

Quando si parla di vino in Sicilia è inevitabile il riferimento al viaggio. Inteso come esperienza culturale, incontro con i territori, con le comunità e le identità profonde dell’isola. “Abbiamo scelto Palermo per questa edizione di Sicilia en Primeur proprio per questo, perché rappresenta questa stratificazione di storia, culture e visioni che rende unica la nostra terra. L’enoturismo è una leva strategica da sfruttare al meglio: non solo un’opportunità economica per le aziende, ma uno strumento potente per raccontare il vino attraverso il paesaggio, la gastronomia, l’arte e il patrimonio umano della Sicilia”, ha detto Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia.

La ricerca evidenzia anche una forte evoluzione dell’offerta: degustazioni, wine shop, percorsi di visita e personale dedicato sono ormai diffusi e quasi 6 aziende su dieci dichiarano di avere già progettato nuove esperienze per il 2026, con l’obiettivo di costruire proposte sempre più articolate e premium.

La soddisfazione di Assovini e CESEO

Grande soddisfazione per il convegno. “Il lavoro del CESEO, realizzato per Assovini Sicilia, restituisce un patrimonio conoscitivo originale e stimolante per chi ha a cuore il futuro dell’enoturismo siciliano. Disporre di dati solidi, aggiornati e territorialmente granulari non è un esercizio accademico, ma la condizione necessaria per mettere istituzioni e operatori nelle condizioni di intervenire con efficacia, superando approcci frammentari e accompagnando un settore in crescita verso una piena maturità competitiva”, ha spiegato Dario Stefàno, presidente CESEO – Università Lumsa Roma. “I numeri che emergono dall’indagine confermano la vitalità del comparto, caratterizzato da una forte attrattività internazionale e da un’offerta ormai strutturata, ma evidenziano con altrettanta chiarezza alcune fragilità su cui lavorare”.

Leggi anche:  Vinitaly 2026, la Sicilia del vino torna a Verona con oltre 40 aziende

Durante il convegno l’attenzione si è anche fissata sul rapporto tra vino e nuove generazioni, affrontato da Vincenzo Russo, professore ordinario di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing all’Università IULM di Milano, che ha illustrato i risultati dell’Osservatorio Giovani & Vino. La ricerca ha messo in luce come il 51% dei giovani italiani tra i 20 e i 24 anni consumi vino, il dato più alto mai registrato per questa fascia d’età, e come l’esperienza diretta in cantina rappresenti uno dei principali driver di coinvolgimento delle nuove generazioni. “I giovani – ha commentato – non sono lontani dal vino, cercano invece esperienze autentiche, relazioni e contenuti culturali. L’enoturismo può diventare il luogo in cui nasce questo nuovo legame con il vino. Ecco perché oggi la comunicazione e il marketing di questo settore devono essere sempre più flessibili e intergenerazionali, capaci cioè di modulare strategie, prodotti ed attività in cantina in base al target di riferimento. Un ulteriore sforzo professionale per intercettare anche le nuove peculiarità della plasticità cerebrale del cervello della generazione Z”.

Adv
Pubblicità: stellantisandyou.com
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Pubblicità: diessehome.it
Pubblicità: gabetti.it
Pubblicità: cascino.expert.it

ULTIMI ARTICOLI

consigliato da be

BE Sicily Mag Settembre 2026: l’editoriale di Licia Raimondi

BE Sicily Mag Settembre 2026 è arrivato in edicola.C’è un colore che attraversa questo numero. Non lo avevamo deciso, non avevamo costruito le nostre...
Pubblicità: abitarevialedelfante.it

non perderti

Pubblicità: italtekno.com
Pubblicità: gabetti.it
spot_img
spot_imgspot_img