Un palcoscenico sulla spiaggia per l’appuntamento estivo dell’edizione 2026 del Messina Vinyl Fest, l’evento dedicato alla cultura del vinile che domenica 24 maggio ha trasformato il Sunset di Mortelle in uno spazio aperto alla musica, all’arte e alla socialità. Dalle ore 11 fino al tramonto, la manifestazione ha richiamato appassionati di musica, collezionisti, famiglie, artisti e curiosi, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili e originali del panorama messinese. Il festival ha proposto un programma articolato che ha saputo unire intrattenimento, creatività e partecipazione.
Al via l’estate messinese
Nella tradizione di Messina, con il tempo l’appuntamento estivo del Vinyl Fest si è trasformato in una festa che inaugura l’estate: mare, spiaggia e musica all’insegna del vinile. Ad affiancare gli spazi dedicati al vintage, spazio all’artigianato creativo e alle arti grafiche, insieme agli stand dei partner della manifestazione. Particolarmente apprezzata anche la mostra La Musica Disegnata di Gianfranco Moraci, che ha accompagnato il pubblico in un percorso tra illustrazione e immaginario musicale.

“Come associazione culturale Vinyl Fest lavoriamo affinché ogni appuntamento abbia una propria identità – spiegano gli organizzatori -. Questo è l’evento più grande e popolare: c’è chi viene per i dischi e il collezionismo, ma anche tantissime persone che scelgono di trascorrere la giornata in spiaggia, fare il bagno e vivere l’atmosfera del vinile”.
Per tutta la giornata si sono alternati dj set esclusivamente in vinile con ospiti come Jah Sazzah, Andrea Normanno e il dj e musicista messinese Papalia, contribuendo a creare un’atmosfera partecipata e informale che ha coinvolto il pubblico fino alle ultime ore dell’evento.
Dalla fotografia ottocentesca all’arte urbana
Rilevanti le attività laboratoriali e i workshop aperti al pubblico, che hanno riempito tutta la giornata. Tra questi, il laboratorio fotografico di talbotipia curato da Francesco Minniti, il “Crochet Hat Workshop” di Brisalibre Crochet, il workshop di incisione e stampa “Disegna il tuo logo” a cura dell’artista messinese Amalia Caratozzolo e il laboratorio di timbri per bambini organizzato da ARTEfatto Eco Idee.

“Quest’anno abbiamo voluto investire maggiormente sui workshop. Tra le attività proposte c’è stato un laboratorio creativo di fotografia in cui i partecipanti hanno potuto utilizzare una macchina fotografica d’epoca di fine Ottocento e imparare le tecniche di sviluppo delle lastre fotografiche. È probabilmente l’esperienza più originale e caratteristica di questa edizione – affermano -. Negli anni abbiamo registrato mediamente tra le 1.600 e le 1.700 presenze per edizione e anche quest’anno la partecipazione sembra confermare questi numeri”.
Presente inoltre la componente solidale della manifestazione, con la partecipazione delle associazioni Mediterranea Saving Humans e Il Giardino dell’Eden, inserite all’interno di un programma che ha puntato anche alla sensibilizzazione e alla condivisione di esperienze associative e culturali. Grande attenzione anche per il merchandising ufficiale in edizione limitata realizzato dallo street artist Nessunettuno.

La crescita di un progetto culturale
“Accanto a questo appuntamento organizziamo anche lo Stretto Vinyl Fest, che si svolge alla Camera di Commercio ed è più istituzionale – spiegano gli organizzatori -, con un’attenzione particolare al collezionismo e a un pubblico di appassionati. Poi c’è il nostro evento al Molo, l’Holiday Vinyl Market, che si tiene a fine anno, nel periodo che precede il Capodanno: un’occasione per coinvolgere anche gli expat che tornano in città e salutano l’anno attraverso la musica e i dischi”.
Insomma, ogni evento ha una sua anima. “Continuiamo a lavorare per sviluppare nuove idee e nuovi format”.
“Oltre ai banchi dedicati ai dischi, nel tempo abbiamo aperto sempre di più all’artigianato creativo e al vintage. Infatti il nostro sogno è realizzare una vera e propria grande fiera dedicata a questi mondi. Per questo aspettiamo che la città possa dotarsi di spazi espositivi pubblici adeguati, da 2 a 3 mila metri quadrati. Sarebbe bellissimo poter utilizzare strutture come la futura Dogana o una nuova Fiera Campionaria quando saranno disponibili”.

Il Messina Vinyl Fest è stato realizzato con il patrocinio della Città di Messina e con il supporto di sponsor e partner del territorio che hanno contribuito alla realizzazione dell’edizione 2026, confermando la crescita di una manifestazione capace di coniugare musica, aggregazione e valorizzazione culturale del territorio.
















