La gestione della spiaggia più importante di Palermo rimane ancora sospesa in un limbo giuridico che troverà una prima risoluzione solo all’inizio della prossima settimana. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa siciliano ha infatti concluso l’udienza riguardante il ricorso presentato dall’Immobiliare Italo Belga, ma il collegio presieduto da Ermanno de Francisco ha scelto di far slittare la decisione definitiva a un giorno compreso tra lunedì e martedì.
Al centro della contesa si trova la revoca della concessione disposta dalla Regione Siciliana, un provvedimento drastico motivato dai presunti legami della società con ambienti della criminalità organizzata. L’estromissione della Italo Belga era stata decisa in seguito alla scoperta, tra i propri dipendenti fissi e stagionali, di soggetti appartenenti a famiglie mafiose attive nelle zone di Mondello e Partanna. A questo quadro si sono aggiunti i rapporti imprenditoriali intrattenuti dall’Immobiliare con la Gm Edil, società già colpita da interdittiva antimafia e riconducibile alla famiglia Genova, storicamente al vertice del mandamento mafioso locale.
La situazione è resa ancora più complessa da un precedente decreto urgente emesso dal solo presidente lo scorso 25 aprile. In quell’occasione, la revoca era stata sospesa e la spiaggia era stata restituita provvisoriamente alla Italo Belga per motivi legati all’ordine pubblico, a causa della presunta incapacità gestionale di Regione e Comune nel subentrare immediatamente nella conduzione del lido.
In questa fase, il Consiglio di Giustizia Amministrativa è chiamato a decidere esclusivamente in via cautelare se confermare o modificare tale sospensione, mentre la questione relativa al merito del provvedimento rimarrà di competenza del Tar. La città attende dunque di sapere chi gestirà effettivamente il lido nei prossimi mesi, in un delicato equilibrio tra le esigenze di legalità e la continuità dei servizi balneari.



















