Il Palermo era chiamato all’impresa contro il Catanzaro dopo il 3 a 0 in terra calabra nella semifinale d’andata dei play-off di Serie B. In un “Barbera” gremito i rosanero dovevano vincere con almeno tre gol di scarto per continuare il sogno verso la Serie A, ma non ci sono riusciti, vincendo solamente 2 a 0.
Il Palermo comincia il match come doveva cominciarlo: in gol dopo due minuti con Pohjanpalo. Il finlandese finalizza di testa una punizione del Palermo.
Dopo meno di un quarto d’ora, però, Inzaghi è costretto a rinunciare a Peda: il difensore sostituito da Magnani.
La prima frazione di gioco continua con il Palermo in pressione e il Catanzaro che lascia il pallino del gioco ai rosanero. I calabresi, tuttavia, puntano sulle ripartenze e guadagnano terreno con punizioni spesso insidiose dal limite dell’area.
In uno stadio che vede presenti 33.286 tifosi, il Palermo va all’intervallo con un solo gol di vantaggio.
Il Palermo comincia bene anche la ripresa e infatti dopo appena tre minuti dall’inizio del fischio dell’arbitro colpisce un palo con Palumbo.
Passano dieci minuti e Pigliacelli si rende protagonista di una super parata su Johnsen.
Il Catanzaro, anche alla luce dei cambi di Aquilani, accelera il passo e impensierisce Joronen con un tiro a giro dell’ex rosanero Di Francesco. Il portiere spedisce in angolo.
All’88’ però, Rui Modesto ridà speranza ai rosanero segnando il gol che riaccende il “Renzo Barbera”. Il suo primo in rosanero.
Il Palermo finisce la partita senza energie e con un uomo in meno per l’espulsione di Pierozzi in pieno recupero. Nonostante i cambi offensivi di Inzaghi, i rosanero non riescono a trovare prima la via del gol.
Nonostante l’atteggiamento diverso rispetto alla gara d’andata, il Palermo non è riuscito nell’impresa e dice così addio al suo cammino nei play-off verso la Serie A.
Il Catanzaro, d’altra parte, dopo l’ottima gara dell’andata e la gestione della sfida del “Renzo Barbera”, va in finale dove affronterà nelle due gare il Monza.
Il tecnico del Palermo Filippo Inzaghi ha così commentato la vittoria sul Catanzaro e l’uscita dai play-off di Serie B:
“Avremmo meritato di giocarci la finale, poi la gente ci ha fatto un’ovazione. Mi porterò tutto dentro per ripartire ancora più forti. Probabilmente non eravamo ancora pronti per fare il grande salto, ma ci servirà per l’anno prossimo. Ho un debito nei confronti di questa gente e dei miei giocatori che mi hanno seguito fino alla fine. Finchè non raggiungo un traguardo io continuo a lavorare, sono sicuro che arriveremo dove volevamo”.
RIPARTENZA
“Adesso ho le idee più chiare di quando sono arrivato. Fin dal primo giorno ho detto che se saremmo usciti con gli applausi dopo una sconfitta, vuol dire che la strada è quella giusta. In 41 partite non siamo stati all’altezza in non più di 5-6 gare. La base da cui ripartire c’è, abbiamo un’anima e abbiamo riconquistato la nostra gente. La squadra ha un futuro roseo e io farò di tutto per vincere. A Benevento e a Pisa volevo portare la squadra in A al primo anno, ci ho provato e l’ho sognato anche qui ma ci sono cose positive da portarsi avanti per l’anno prossimo”.
FUTURO
In merito al futuro, Inzaghi è stato chiaro: “Per me Palermo vale il Real Madrid. C’è uno stadio favoloso, la gente ha dimostrato un’intelligenza fuori dal comune, la mia famiglia è felice qui e la società non mi fa mancare niente. Tutti credono in me, quando un allenatore prova questo non si cerca altro. Quando non si stuferanno di me me lo diranno, finchè non succederà sarò felicissimo qui”.
OBIETTIVI
“Sono cresciuto come allenatore e nell’idea che ho della squadra. Conosco molto meglio i miei giocatori rispetto all’inizio, cercheremo di migliorare laddove siamo mancati. Ci teniamo quanto di buono abbiamo fatto, non nascondiamo le cose buone sotto la sabbia. Qualcosa va migliorato, ma con questo spirito, con questa società e con questa gente si arriverà dove meriteremo”.
TIFOSI
“I protagonisti sono i miei ragazzi. Io potrei stare anche a casa a godermi la famiglia, ma quando lavoro do tutto me stesso. In Italia è difficile vedere un’atmosfera del genere dopo una sconfitta, questo deve rimanere nella nostra testa e nel nostro cuore per coronare il nostro sogno. Sono sicuro che la strada è spianata. Speriamo che sia sufficiente migliorare i 72 punti di quest’anno, bisogna accettare i verdetti del campo. L’anno prossimo vedremo il sistema visto questa sera”.



















