L’ultima gara casalinga della regular season allo stadio Renzo Barbera si chiude con una vittoria del Palermo, che supera il Catanzaro per 3-2. I rosanero, costretti a inseguire per due volte, ribaltano il match grazie alle reti di Johnsen, all’autogol di Nuamah e al rigore decisivo di Pohjanpalo.
La sfida si gioca su ritmi sostenuti, anche se non abbondano le occasioni nitide. Inzaghi propone una formazione inedita: Veroli e Magnani in difesa, Giovane e Gyasi a centrocampo e Johnsen nel reparto offensivo.
Nonostante il clima festivo, il Barbera è gremito, ma l’avvio è in salita per il Palermo, che va sotto dopo appena tre minuti: un errore di Magnani spalanca la strada a Pittarello, freddo davanti a Joronen.
La reazione rosanero non tarda ad arrivare. Al 15’, Johnsen firma l’1-1 con una bella incursione in area su assist preciso di Ranocchia, riportando il risultato in equilibrio.
Dopo un avvio vivace, però, la gara cala d’intensità e le due squadre faticano a creare pericoli concreti. Al 32’, è il Catanzaro a colpire di nuovo: cross dalla sinistra di Di Francesco e conclusione al volo di Pittarello, che realizza la sua doppietta personale.
Si va all’intervallo con il Palermo sotto di una rete, penalizzato da qualche ingenuità difensiva e da una manovra poco incisiva.
Nella ripresa, Inzaghi inserisce Augello al posto di Pierozzi. Dopo una partenza più aggressiva del Catanzaro, ancora pericoloso con Pittarello, il Palermo trova il pareggio grazie a un autogol di Nuamah: sulla linea Di Francesco respinge un tentativo di Johnsen, ma il pallone carambola sul compagno e finisce in rete.
A quel punto i rosanero alzano il baricentro e aumentano la pressione, trovando il gol vittoria su calcio di rigore. Dopo un duello aereo tra Peda e Frosinini, il pallone colpisce il braccio di quest’ultimo: l’arbitro, dopo revisione al VAR, assegna il penalty.
Dal dischetto non sbaglia Pohjanpalo, che firma il definitivo 3-2 e sale a quota 24 gol stagionali.
Una prestazione non brillante, ma sufficiente per conquistare i tre punti nell’ultima gara casalinga della regular season. Il Palermo, già matematicamente quarto, si prepara ora alla trasferta di Venezia, ultima tappa prima dei play-off. I lagunari, nonostante il pareggio contro lo Spezia, hanno già conquistato la promozione in Serie A.
Il tecnico rosanero Filippo Inzaghi ha così commentato il match:
“Devo fare i complimenti ai ragazzi, perché la partita di oggi dimostra quanto è grande questa squadra. Il gol poteva ammazzarci, invece abbiamo reagito e portato a casa la vittoria. Sono soddisfatto di chi finora aveva giocato meno, come Vasic, Bereszynski e Johnsen, che ha fatto gol”.
L’OBIETTIVO
“L’obiettivo ora è chiudere a 75 punti, consapevoli che in altre stagioni con questa quota la promozione era assicurata. Il pari contro la Reggiana resta un grande rammarico, vedendo le partite di oggi, soprattutto perché non ci è stato dato un rigore netto e abbiamo ricevuto anche delle scuse per questo. Con quei punti saremmo ancora in corsa per il terzo posto. Adesso però guardiamo avanti, perché possiamo andare lontano. Faccio i complimenti al Venezia, a cui sono legato, e spero di raggiungerli in Serie A”.





















