La Sicilia torna protagonista nel mondo del cinema in occasione dei Nastri d’Argento 2026. A vincere, tra gli altri, i due siciliani Margherita Spampinato – regista di Gioia mia – e Paolo Buonvino, compositore e produttore della colonna sonora de Le cose non dette, film di Gabriele Muccino. Al loro fianco, negli spazi del Teatro Argentina di Roma, dove tradizionalmente si celebra la cerimonia di premiazione, c’erano anche altri siciliani candidati, da Maria Rita Barbera a Franco Maresco.
Gioia mia, il film da record di Margherita Spampinato
Il film della palermitana Margherita Spampinato, suo debutto alla regia, aveva già ottenuto ampio riconoscimento ai David di Donatello, dove è valso la vittoria del premio di Miglior regista esordiente a lei e di Miglior attrice protagonista alla concittadina Aurora Quattrocchi – detta Rori.
Ai Nastri d’Argento arriva un nuovo trionfo, con la vittoria di un nastro speciale: il premio BNL BNP Paribas. Inoltre, Rori Quattrocchi era candidata per il suo ruolo di zia Gela nel film, ma la vittoria è spettata invece ad Anna Ferzetti, per la sua performance ne La Grazia di Paolo Sorrentino.
Ai Nastri d’Argento 2026 premiato lo scordiense Paolo Buonvino
Lo scordiense Paolo Buonvino invece, si è aggiudicato il premio come Miglior Canzone originale per il brano Le cose non dette, colonna sonora dell’omonimo film diretto da Gabriele Muccino.
A interpretarlo è Mahmood, mentre la canzone è firmata da Buonvino, Marcello Grilli, oltre che dal cantante stesso. Buonvino ne ha curato anche la produzione e l’orchestrazione.
Gli altri siciliani candidati
I candidati siciliani, comunque, non finiscono qui. In gara anche Maria Rita Barbera, costumista messinese in nomination per i Migliori Costumi per il suo lavoro in Primavera di Damiano Michieletto. Anche Un film fatto per bene, film diretto dal palermitano Franco Maresco era candidato come Miglior Soggetto, premio per cui ha avuto la meglio La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli.















