Qualche goccia di urina persa quando si ride o si starnutisce, un dolore accusato durante i rapporti, e ancora bruciore, secchezza o una costante sensazione di peso nella zona intima. Sono disturbi molto più diffusi di quanto si pensi, ma che molte donne tendono ancora a minimizzare o a considerare una conseguenza inevitabile dell’età, della gravidanza o della menopausa. Per accendere i riflettori su questi temi e favorire una maggiore consapevolezza, Weda organizza a Palermo la prima “Settimana della salute del pavimento pelvico“, un’iniziativa gratuita in programma dal 6 al 10 luglio che segna anche l’avvio delle attività della nuova sede dedicata alla salute femminile.
Una settimana di ascolto e consulenze gratuite
L’iniziativa è rivolta sia a chi convive già con i sintomi sopra descritti, sia a chi avverte un disagio e desidera capire meglio cosa stia accadendo al proprio corpo. Durante la settimana sarà possibile prenotare gratuitamente un incontro con ginecologi, ostetriche e professionisti esperti nella salute del pavimento pelvico. Attraverso un colloquio personalizzato, gli specialisti ascolteranno la storia e i sintomi delle pazienti per aiutarle a individuare eventuali problematiche e orientarle verso gli approfondimenti più adatti.
“La nostra missione è accorciare la distanza tra le donne e l’accesso alle cure specialistiche – ha spiegato Giuseppe Mineo, founder di Weda -. Vogliamo contribuire a ridurre quello che viene definito gender health gap, il divario che nell’accesso a diagnosi e trattamenti per molte patologie femminili. Questa iniziativa nasce proprio con l’obiettivo di ascoltare le pazienti e favorire diagnosi più tempestive”.
La prevenzione passa dai piccoli segnali
Secondo gli specialisti coinvolti, la prevenzione femminile non riguarda soltanto gli screening oncologici, ma passa anche dall’attenzione verso quei piccoli campanelli d’allarme che possono influire sul benessere quotidiano, sulle relazioni e sulla serenità personale.
“Prevenzione significa medicina personalizzata – ha sottolineato Antonio Maiorana, componente del board scientifico di Weda -. Ogni donna ha una storia clinica diversa e necessita di percorsi calibrati sulle proprie esigenze. Per questo è fondamentale creare occasioni di ascolto per costruire percorsi di cura realmente efficaci”.
Quando la diagnosi arriva dopo anni
Negli ultimi anni il tema del dolore cronico femminile e delle disfunzioni del pavimento pelvico ha ricevuto crescente attenzione, anche perché molte pazienti raccontano di aver impiegato anni prima di ottenere una diagnosi corretta. Un percorso spesso segnato da dubbi, disagi e dalla convinzione che certi sintomi siano semplicemente qualcosa con cui imparare a convivere.
“L’ascolto rappresenta uno dei bisogni principali delle pazienti – ha evidenziato la ginecologa Raffaela Di Natale -. Da questa relazione di fiducia nasce la possibilità di comprendere realmente il disagio della donna. L’approccio multidisciplinare consente inoltre agli specialisti di condividere informazioni e competenze, alleggerendo il carico organizzativo che troppo spesso ricade sulle pazienti”.
Come partecipare
La partecipazione all’iniziativa è gratuita, ma i posti sono limitati. Per prenotare è possibile contattare il numero WhatsApp 376 277 2363 oppure scrivere all’indirizzo segreteria.palermo@weda.it.

















