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SICILBANCA inaugura a Palermo la scultura “Hidalgo con lilium”, un omaggio a Santa Rosalia

La rappresentazione è un omaggio e un richiamo alla speranza, di cui il giglio è simbolo, storicamente veicolata dalla Santa Patrona di Palermo

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Nella storia e nella letteratura la sua figura evoca valori come onore e rigore morale, austerità e sacrificio. A rappresentare al massimo l’hidalgo, il nobile senza titoli impoverito è il Don Chisciotte della Mancia, tratteggiato nell’omonimo romanzo da Miguel de Cervantes all’inizio del 1600. A distanza di più di quattro secoli la storia moderna ha contato molte incarnazioni di questo personaggio, che simboleggia e veicola l’invito a non tirarsi mai indietro di fronte a una battaglia. Anche quando questa non produce esiti immediati. Anche quando è controcorrente. È così che da sabato un hidalgo in ferro battuto, alto due metri e venti, accoglie soci, clienti e cittadini all’ingresso della sede distaccata di Sicilbanca a Palermo, in viale Lazio. Un omaggio e un richiamo alla speranza (di cui il giglio è simbolo) storicamente veicolata dalla Santa Patrona di Palermo, Rosalia, che viene celebrata in questi giorni con il 402° Festino.

La sede dedicata a Gino Morici

La sede di Sicilbanca in questione è dedicata a Gino Morici. Un artista palermitano che fu come ossessionato dalle icone degli hidalgos spagnoli, al punto da rappresentarle in diverse sue pitture. È vissuto tra il 1901 e il 1972 ed è stato capace di spaziare dalla pittura alla scenografia e al lavoro di costumista, così come dalla decorazione all’attività di inventore, nella quale si distinse per avere concepito, negli anni ’50, alcuni progetti tecnologici dir poco curiosi per l’epoca: un robot, al quale diede il nome di Attore Ideale e un innovativo faro per autoveicoli studiato per evitare l’abbagliamento dei conducenti provenienti in senso opposto. Creazioni, entrambe, protette da brevetto. 

La scultura in viale Lazio riproduce la figura più celebre tra quelle dedicate dai quadri di Morici a queste nobili personalità della società spagnola e portoghese: quella dell’Hidalgo con lilium. Sono stati due scultori di Sambuca di Sicilia, Vincenzo e Paolo De Luca (padre e figlio) a realizzare l’opera resterà permanentemente esposta all’esterno dell’ingresso della sede palermitana dell’istituto di credito. Questa si aggiunge a altre sculture di hidalgos, sempre commissionate da Sicilbanca, che riproducono i personaggi dipinti da Morici: l’Hidalgo con asta e candela, esposta all’interno della sede centrale a Caltanissetta; l’Hidalgo trombettiere, davanti a quella di Catania; l’Hidalgo flautista, a Sambuca di Sicilia e infine un Hidalgo con la conchiglia, nella sede del gruppo Cassa Centrale a Milano.

Le dichiarazioni

“Con questa inaugurazione Sicilbanca rinnova il proprio legame con Palermo e con la sua identità più profonda” ha dichiarato il presidente dell’istituto di credito Giuseppe Di Forti nel corso della presentazione. “Attraverso Hidalgo con lilium abbiamo voluto rendere omaggio alla Santuzza e alla forza di una città che sa resistere, rialzarsi e rifiorire. È in sostanza anche ciò che rappresenta la banca di territorio e di prossimità che siamo e vogliamo essere: vicina alle comunità e capace di coniugare crescita, radici e attenzione alla dimensione culturale”. 

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L’hidalgo incarna molti valori e altrettanti sentimenti: si abbatte per la sconfitta, ma si rialza subito; si esalta nella battaglia, anche la più assurda e, alla base delle sue sfide, coltiva il sogno del bene comune accompagnato dalla speranza. Inevitabile quindi il disvelamento della statua a pochi giorni dalla più importante festa pubblica del capoluogo, in cui proprio l’accostamento alla speranza viene simboleggiato dal lilium innalzato da Santa Rosalia.

“Palermo è una città che custodisce la propria storia guardando al futuro – ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha preso parte all’inaugurazione – Opere come questa rappresentano un segno concreto di questo dialogo tra arte, identità e comunità e ogni gesto che rafforza il senso di appartenenza e celebra i valori di Palermo è un investimento prezioso per la crescita civile e culturale della nostra città”.  

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