La Sicilia torna a imporsi come destinazione privilegiata dei grandi eventi internazionali. Questa volta è stata Noto, con il suo patrimonio barocco e il fascino senza tempo del Val di Noto, a ospitare il ghd Sculpt Celebration, l’evento con cui il celebre marchio specializzato nell’hairstyling ha celebrato i suoi primi venticinque anni di attività e svelato in anteprima mondiale la nuova styler ghd Sculpt. Per tre giorni il territorio siciliano è diventato il palcoscenico di un retreat esclusivo, capace di coniugare innovazione, lifestyle e ospitalità d’eccellenza, richiamando influencer, creator e personalità del mondo della moda provenienti da tutta Europa.
Tre giorni tra lusso, relax e atmosfere mediterranee
Cuore dell’evento è stato Il San Corrado di Noto, resort immerso nella campagna siciliana che ha accolto gli ospiti in un’esperienza costruita all’insegna dell’eleganza e della convivialità. Tra i protagonisti dell’evento figuravano Sophie Codegoni, Valentina Ferragni, Francesca Ferragni, Federica Scagnetti, Pamela Paolini, insieme alle creator internazionali Taylor Ward, Mery Turiel Soler ed Elisa Maino, che hanno condiviso sui social i momenti più significativi della manifestazione.
La prima serata ha inaugurato le celebrazioni con un raffinato dress code total black, trasformando il resort in un ambiente sofisticato dove brindare al percorso del brand. Il giorno successivo, invece, gli ospiti hanno vissuto una parentesi dedicata al relax tra spiaggia e mare, respirando l’atmosfera autentica della costa sud-orientale della Sicilia. A chiudere il retreat è stata una scenografica cena in bianco organizzata alle Cave del Timo Selvatico. Qui la pietra chiara della location ha dialogato con gli abiti degli invitati, dando vita a un suggestivo gioco di luci che ha esaltato l’unicità del luogo.
La nuova piastra ghd Sculpt con IA
Protagonista indiscussa dell’evento finale è stata la ghd Sculpt, la prima styler del brand dotata di AI. La sua tecnologia è progettata per regolare automaticamente il calore in base alla tipologia del capello, allo spessore della ciocca presa in considerazione e persino alla velocità con cui si passa la piastra. L’obiettivo è evitare i danni provocati dal calore alla chioma.




















