Dal 18 al 21 luglio 2026, l’Aula Magna P.A.M. Dirac dell’Istituto Blackett-San Domenico di Erice ospiterà la 58esima Sessione degli International Seminars on Planetary Emergencies. Questo prestigioso appuntamento internazionale, che da oltre mezzo secolo riunisce la comunità scientifica mondiale, assume quest’anno un significato particolare: si tratta infatti della prima edizione dopo la scomparsa del suo storico fondatore, il Professor Antonino Zichichi, avvenuta il 9 febbraio scorso. I lavori saranno guidati dalla sua eredità intellettuale e coordinati dai Co-Chairmen Cristian Galbiati e Fabrizio Zichichi, con il supporto dei Permanent Monitoring Panels (PMP), gli organismi scientifici permanenti chiamati a presentare i risultati di un anno di ricerche.
Geopolitica e disarmo in apertura
Il seminario si aprirà sabato 18 luglio con un focus di stringente attualità incentrato sulle nuove forme dei conflitti e sul controllo degli armamenti. In un contesto globale sempre più frammentato, scienziati ed esperti analizzeranno l’evoluzione degli scenari geopolitici, il riarmo internazionale, l’impiego dei droni nei teatri di guerra e le reali prospettive per un disarmo globale.

Sanità, energia e la minaccia degli incendi
La giornata di domenica 19 luglio sarà caratterizzata da un approccio multidisciplinare. La prima parte del dibattito sarà dedicata alle emergenze sanitarie e biomediche, con focus su malattie infettive emergenti, HIV e neuroscienze. Successivamente, l’attenzione si sposterà sulla transizione energetica e sulle nuove tecnologie per la produzione di energia, senza tralasciare le strategie di mitigazione dei rischi naturali, con un focus mirato sull’emergenza incendi e sulla resilienza delle infrastrutture di fronte ai cambiamenti climatici.
Lunedì 20 luglio i riflettori si accenderanno sulla trasformazione digitale. Al centro dei tavoli di lavoro ci saranno la cybersicurezza, l’intelligenza artificiale (AI) e le tecnologie quantistiche, con ampie riflessioni sulla governance dell’AI e sulle implicazioni etiche a tutela della dignità umana. Nella stessa giornata verrà affrontata l’allarmante crisi globale delle risorse idriche, analizzando lo scioglimento dei ghiacciai e la crescente scarsità d’acqua nel pianeta.
Il futuro dell’AI e le raccomandazioni finali
La giornata conclusiva di martedì 21 luglio esaminerà l’impatto strategico dell’intelligenza artificiale avanzata sulla sicurezza internazionale, sulla privacy e sul mercato del lavoro. L’evento si chiuderà con una riunione plenaria aperta al pubblico, durante la quale verranno presentati i rapporti finali e formulate le raccomandazioni programmatiche. La 58ª Sessione si conferma così come uno dei più importanti laboratori globali per promuovere il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e società civile.



















