La somministrazione di sostanze stupefacenti all’insaputa delle vittime è un problema sempre più frequente, che di recente ha acceso l’attenzione delle istituzioni in diverse città italiane. A Palermo ancora non erano stati presi provvedimenti concreti, ma i consiglieri comunali Domenico Bonanno e Viviana Raja hanno avanzato all’Asp la richiesta di avviare un progetto di prevenzione con kit reattivi gratuiti e una campagna di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai giovani.
L’iniziativa prende ispirazione dal progetto Io mi Proteggo, già avviato in altre province, e punta a costruire un percorso strutturato di informazione e tutela rivolto in particolare ai giovani, ma con il coinvolgimento dell’intera comunità.
Una rete territoriale per promuovere la sicurezza
Al centro della proposta c’è la creazione di una rete che metta in collegamento scuole, locali della movida, pubblici esercizi, farmacie, consultori, centri antiviolenza, associazioni e istituzioni sanitarie, così da diffondere una maggiore consapevolezza sul fenomeno e offrire strumenti concreti di prevenzione.
Tra le misure previste rientra anche la distribuzione gratuita di kit reattivi, capaci di rilevare l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti nei drink, accompagnata da una campagna informativa destinata soprattutto ai ragazzi che frequentano i luoghi del divertimento.
“L’idea – dichiarano Bonanno e Raja – è quella di costruire una vera e propria rete territoriale che coinvolga le scuole, i locali della movida, i pubblici esercizi, i luoghi di aggregazione giovanile, le farmacie, i consultori, i centri antiviolenza, le associazioni, le istituzioni sanitarie e tutti quei presìdi che ogni giorno rappresentano un punto di riferimento per i cittadini. La prevenzione è lo strumento più efficace per contrastare un fenomeno tanto odioso, quanto pericoloso”.
Secondo i due consiglieri comunali, il progetto dovrebbe andare oltre la semplice distribuzione dei dispositivi di controllo, diventando un’occasione per promuovere una cultura della sicurezza, del rispetto e della responsabilità condivisa. L’obiettivo è coinvolgere anche famiglie e genitori, affinché la prevenzione diventi un impegno collettivo e contribuisca a rendere più sicuri i luoghi della socialità senza limitarne la libertà.
“Si tratta di un’iniziativa che riguarda certamente i giovani, ma che interessa anche i genitori, le famiglie e tutti coloro che hanno a cuore la sicurezza dei propri figli. Informare, prevenire e fornire strumenti concreti di tutela significa contribuire a rendere più sicuri i luoghi del divertimento senza limitarne la libertà e la socialità”.
Avviato il confronto con l’Asp
Bonanno e Raja hanno inoltre espresso apprezzamento per la disponibilità dimostrata dall’Asp di Palermo: “Desideriamo ringraziare sinceramente il Direttore Generale dell’Asp, Alberto Firenze, per la grande disponibilità mostrata e per aver accolto fin da subito con entusiasmo la nostra proposta, disponendo in tempi rapidissimi la convocazione di un incontro di lavoro per approfondire la fattibilità tecnica del progetto”.




















