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I cento cani a San Giuseppe Jato: il Comune lancia un appello per trovare una casa a tutti

Mentre proseguono le operazioni di messa in sicurezza degli animali sequestrati, il sindaco Giuseppe Siviglia invita associazioni e cittadini a farsi avanti per offrire una nuova casa ai cani

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Dopo il sequestro di circa cento cani trovati all’interno di una villetta di San Giuseppe Jato in condizioni di forte degrado, il sindaco Giuseppe Siviglia torna sulla vicenda e rivolge un appello a cittadini e associazioni affinché gli animali possano trovare una famiglia pronta ad accoglierli.

Il primo cittadino ha spiegato che le operazioni di trasferimento e messa in sicurezza degli animali sono ancora in corso e richiedono tempi tecnici, sottolineando la complessità dell’intervento. “Spostare e mettere in sicurezza un numero così elevato di cani, affrontando contemporaneamente una situazione umana delicata, richiede professionalità e organizzazione”, ha dichiarato, invitando a evitare giudizi affrettati sui social e a lasciare lavorare gli operatori coinvolti.

La ricostruzione dei fatti da parte del sindaco

Il sindaco ha ricostruito l’iter amministrativo che, secondo quanto riferito, avrebbe portato all’intervento della magistratura. Il Comune, ha spiegato, aveva emesso un’ordinanza nei confronti dei proprietari dell’immobile per imporre la pulizia dell’area e la tutela degli animali. Dopo il mancato rispetto del provvedimento, la documentazione sarebbe stata trasmessa alla Procura, che ha avviato gli accertamenti culminati nel blitz eseguito dai carabinieri forestali insieme agli altri enti coinvolti. L’obiettivo, adesso, è garantire un futuro a questi animali. Per questo il sindaco ha rivolto un appello a chiunque possa offrire un’adozione, affinché gli animali possano lasciarsi alle spalle gli anni trascorsi in condizioni di privazione.

Lo scontro politico sulla gestione della vicenda

Sulla ricostruzione del sindaco intervengono però i consiglieri comunali del gruppo Uniti per cambiare, che contestano la versione dei fatti e rivendicano il ruolo svolto dal Consiglio comunale nell’accendere i riflettori sulla situazione. Secondo il gruppo di opposizione, la prima iniziativa istituzionale risalirebbe infatti al giugno 2025, quando una loro interrogazione urgente portò all’attenzione dell’Aula le criticità legate alla presenza di decine di cani nella villetta, raccogliendo le segnalazioni dei residenti che da anni denunciavano il problema.

I consiglieri sostengono inoltre che la successiva ordinanza del sindaco sarebbe arrivata soltanto nell’agosto dello stesso anno e che il mancato rispetto del provvedimento avrebbe consentito alla situazione di peggiorare fino a raggiungere l’attuale emergenza. Pur criticando le dichiarazioni del primo cittadino, il gruppo ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Procura, dai carabinieri forestali, dall’Asp e dalle associazioni animaliste impegnate nelle operazioni di recupero, auspicando che l’appello alle adozioni possa ricevere una risposta concreta da parte della cittadinanza.

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