Nel quartiere Zen di Palermo è stato assegnato un alloggio a una famiglia in condizioni gravi. A intervenire, l’Unità Operativa Abitare Sociale del Comune di Palermo, coadiuvata dalla polizia municipale, che ha provveduto alla riconsegna e alla contestuale assegnazione dell’immobile.
A rendere particolarmente significativa l’assegnazione è stata la scelta dei precedenti occupanti dell’alloggio, che hanno consegnato simbolicamente le chiavi alla nuova famiglia beneficiaria. Il nucleo, composto da due genitori, cinque figli e dalla nonna, viveva da tempo in una situazione di forte disagio economico e abitativo.
Un lungo percorso: il contributo della cittadinanza
L’appartamento si trova nello stesso padiglione che, nei mesi scorsi, è stato al centro dell’attenzione dell’Amministrazione comunale. Insieme ai cittadini e a figure pubbliche, tra cui Stefania Petyx, il Comune ha promosso una significativa azione istituzionale per contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive e riaffermare il diritto delle famiglie aventi titolo ad accedere regolarmente agli alloggi popolari.

Un percorso non semplice, che aveva portato alla requisizione dell’immobile da parte dell’ente e la successiva assegnazione a un nucleo familiare inserito nella graduatoria dell’emergenza abitativa.
Ferrandelli: “Vince la Palermo solidale”
Determinante anche il contributo dell’assessore all’Abitare sociale, Fabrizio Ferrandelli, che ha accolto con soddisfazione la notizia: “Oggi quello stesso padiglione ci consegna una storia diversa, che rappresenta il volto migliore dello Zen e della nostra città. Tre fratelli, cresciuti per trentacinque anni in quell’appartamento, dopo la scomparsa del padre hanno scelto spontaneamente di restituire le chiavi al Comune di Palermo, permettendo a un’altra famiglia di iniziare una nuova vita”.
“Per questa famiglia finisce un incubo e vince la Palermo solidale, quella che si tende la mano e che mette al centro i diritti, la dignità delle persone e il rispetto delle regole. Questo episodio dimostra che lo Zen è abitato da tantissime persone perbene, desiderose di collaborare con le istituzioni e di essere protagoniste di un percorso virtuoso fondato sulla legalità, sulla responsabilità e sulla tutela dei diritti, ha continuato Ferrandelli. “L’immagine di una famiglia che restituisce spontaneamente un alloggio per consentire a un’altra, più fragile, di abitarvi rappresenta il segnale di una comunità che si stringe attorno al bisogno, che crea opportunità attraverso la solidarietà e che guarda al futuro con fiducia. È questa la Palermo che vogliamo continuare a costruire ogni giorno”.


















