Nel 2004 è diventata la prima donna inviata di Striscia la notizia. Con il suo iconico impermeabile giallo e il bassotto al guinzaglio, infatti, Stefania Petyx ha portato avanti innumerevoli servizi giornalistici con al centro la Sicilia e, in particolare, Palermo. Adesso torna con un progetto tutto suo dedicato al capoluogo siciliano, con i bambini palermitani protagonisti. “La parola alla scuola”: con questo titolo la giornalista ha deciso di dare voce ai ragazzi dei quartieri più complessi della città.
I giovani palermitani protagonisti del nuovo programma
Lo ha definito “un progetto che entra nelle scuole, attraversa i quartieri e dà spazio allo sguardo dei ragazzi”, perché saranno proprio loro a essere coinvolti attivamente nell’iniziativa, raccontando il proprio punto di vista. Una realtà in cui gli studenti lavoreranno guidati da Stefania Petyx, diventando veri osservatori del quartiere, imparando a dare importanza anche a ciò che spesso viene considerato scontato, ad amare le cose belle che già esistono e, allo stesso tempo, a notare ciò che potrebbe migliorare. “È un viaggio bellissimo che stiamo facendo insieme e che vi farò scoprire a poco a poco”, ha spiegato la giornalista.
Il primo quartiere raccontato dai ragazzi è stato l’Arenella. Della borgata marinara hanno descritto ciò che amano, come il mare e Villa Igiea, ma anche gli aspetti che, secondo loro, potrebbero migliorare, dalla pulizia delle strade alle buche presenti nel quartiere, osservando il territorio con occhi nuovi.
Il rapporto tra Stefania Petyx e Palermo
Questo nuovo progetto consolida l’impegno che la giornalista palermitana ha sempre dimostrato nei confronti della sua città. Nei suoi servizi, infatti, Palermo è stata quasi sempre protagonista, raccontata nelle sue contraddizioni con uno stile ironico e immediatamente riconoscibile. In un’intervista, Petyx ha detto che la sua vocazione nacque proprio commentando in maniera ironica ciò che accadeva a Palermo durante le prime esperienze nelle televisioni locali.
Nel tempo, Stefania Petyx è diventata una sorta di “voce del popolo”, grazie alle sue denunce e alle numerose inchieste realizzate sul territorio, anche se non sono mancate contestazioni e polemiche. Proprio nel 2025 la città le ha riconosciuto il premio “Genio Città di Palermo” per il suo impegno civile e giornalistico.















