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I fenicotteri rosa scelgono le saline di Trapani e Paceco: 50 nidi e tre pulcini

Per anni sono state una sosta. Oggi le Saline di Trapani e Paceco diventano luogo di nascita: cinquanta nidi di fenicotteri rosa e tre pulcini cambiano il profilo della riserva.

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Nella Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco registra la prima nidificazione dei fenicotteri rosa nella Sicilia occidentale con circa cinquanta nidi e tre pulcini già nati. È il segnale più chiaro di una lunga conservazione ambientale che ha trasformato un’area umida storica in un habitat favorevole alla riproduzione stabile. In una Sicilia che negli ultimi anni torna a interrogarsi sulla qualità dei propri ecosistemi, questo dato pesa più di un avvistamento numeroso, perché dice che gli uccelli hanno scelto di fermarsi abbastanza a lungo da affidare a questo paesaggio la parte più delicata del loro ciclo vitale.

Un miracolo della natura

Dalla primavera nell’area protetta sono stati rilevati oltre seicento esemplari concentrati in una zona precisa della riserva, dove sono stati censiti i circa cinquanta nidi. I primi tre pulcini già nati hanno età differenti, segno di una colonia in movimento e ancora in evoluzione.

Per anni il fenicottero è stato qui un ospite di passo o di sosta, mentre la nidificazione indica una scelta del sito come luogo di riproduzione, quindi come spazio percepito sicuro e adatto. Basta guardare il paesaggio per capire perché: vasche salmastre, argini bassi, lame d’acqua poco profonde, silenzio diffuso. In questo tratto della costa trapanese la geometria del lavoro umano e i tempi lenti dell’acqua hanno creato condizioni che oggi risultano favorevoli anche a una colonia così sensibile.

Paceco custode di un habitat costruito nel tempo

Un risultato del genere non arriva in una sola stagione. Alle Saline di Trapani e Paceco è il punto di arrivo di oltre trent’anni di tutela, monitoraggio e gestione costante di uno degli ambienti umidi più rilevanti del Mediterraneo. Prima dell’istituzione della riserva, gli avvistamenti della specie erano occasionali e raramente superavano una quindicina di individui. Oggi quello stesso spazio è diventato un sito riproduttivo, dentro un quadro più ampio in cui le specie censite sono arrivate a circa 240.

In questo equilibrio il lavoro umano non è un elemento esterno. I salinari, con la manutenzione quotidiana delle vasche e degli assetti idrici, contribuiscono a mantenere continuità e qualità del paesaggio. Sarebbe una forzatura leggere la conservazione come semplice sottrazione di attività. Conta anche la capacità di tenere insieme tutela e pratiche compatibili, come mostrano proprio queste saline. Quando un ambiente viene seguito nel tempo, con riduzione del disturbo e rimozione dei fattori di rischio per l’avifauna, può diventare adatto non solo al transito degli uccelli, ma anche alla loro riproduzione. La presenza dei fenicotteri rosa va letta anche come indicatore dello stato di salute dell’ecosistema.

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