Palermo ha vissuto un altro pomeriggio difficile, sospesa tra temperature estreme e improvvise interruzioni dell’energia elettrica. Martedì 21 luglio un vasto blackout ha coinvolto numerose zone della città, dal centro fino ai quartieri settentrionali, lasciando al buio abitazioni, uffici e attività commerciali.
Le prime segnalazioni sono arrivate intorno alle 13.30 da via Agrigento. L’interruzione si è poi estesa nell’area compresa tra piazza Castelnuovo, via Libertà, via Veneto e via Sciuti. Disagi sono stati registrati anche in via Dante, via De Spuches, via Sammartino, via Marchese Ugo, via Roma, San Lorenzo e Arenella.
Per diverse ore nelle strade si sono sentiti suonare gli allarmi di case e negozi, mentre alcuni supermercati hanno dovuto attivare i gruppi elettrogeni per salvaguardare frigoriferi e congelatori. Il blackout si è verificato in una giornata durante la quale la temperatura a Palermo ha raggiunto i 42,4 gradi.
Secondo quanto comunicato dal gestore della rete, il caldo intenso ha sottoposto i cavi elettrici a una pressione eccezionale, favorendo il ripetersi dei guasti. Le temperature elevate riducono infatti la capacità dei cavi di disperdere il calore, mentre il maggiore utilizzo di condizionatori aumenta contemporaneamente la domanda di energia.
La situazione appare particolarmente delicata nella zona dell’Arenella, dove alcune famiglie denunciano interruzioni ripetute da giorni. Le criticità avrebbero interessato anche via Alessandro Lualdi, via Massaia, via Papa Sergio, via Alberto Rallo e via Don Orione.
L’assenza prolungata di corrente, durante un’ondata di calore, non rappresenta soltanto un disagio. Può compromettere la conservazione di alimenti e farmaci, fermare le pompe idriche degli edifici e creare rischi per anziani, bambini, persone con disabilità e cittadini che utilizzano apparecchiature elettromedicali.
I tecnici hanno lavorato per ripristinare progressivamente la fornitura, mentre la situazione è stata esaminata anche con la Protezione civile regionale. Resta però il tema della tenuta della rete urbana davanti a ondate di calore sempre più lunghe e intense.






















