Superstizioni, credenze e tradizioni hanno per secoli investito i cosiddetti “mancini”, coloro che utilizzano la mano sinistra come dominante. Il fenomeno, ampiamente diffuso e per lungo tempo visto come qualcosa da correggere, ha portato alla nascita della Giornata Internazionale dei Mancini, istituita nel 1992 e promossa dal Left-Handers Club britannico. La storia culturale legata alla mancinità, però, è molto più antica e riguarda anche la Sicilia, dove nel siciliano storico la sinistra veniva indicata come “manu manca”. Nel tempo, anche grazie ad associazioni impegnate nella sensibilizzazione sul tema, la mancinità non è più considerata un difetto né qualcosa da correggere, ma viene vista per quella che è: una variante della lateralizzazione umana.
La “manu manca” e le superstizioni siciliane
Molte credenze e molti pregiudizi legati alla mancinità sono di derivazione europea, ma anche la Sicilia ha fatto proprie, per lungo tempo, alcune convinzioni legate alla contrapposizione tra destra e sinistra, inserendole in un più ampio sistema di superstizioni e di lettura dei segnali del corpo. Il termine siciliano mancu, nel Nuovo vocabolario siciliano-italianodi Antonino Traina, indica proprio qualcosa che è “sinistro”, parola che nel tempo ha assunto anche un’accezione negativa.
Nella cultura popolare tradizionale, inoltre, il corpo poteva essere interpretato come una sorta di mappa dei segnali del destino. Fischi alle orecchie, pruriti, tremori involontari e altri piccoli fenomeni fisici potevano trasformarsi in presagi. Anche l’espressione, ancora oggi utilizzatissima, “alzarsi con il piede sinistro” deriva da una tradizione molto antica che attribuisce alla destra un valore positivo e alla sinistra uno negativo.
Destra e sinistra nella tradizione religiosa
Un altro aspetto importante è quello religioso che, in una terra come la Sicilia, profondamente segnata dalla fede e dalla religiosità popolare, ha contribuito a influenzare la cultura del tempo. Nel simbolismo cristiano occidentale, la destra occupa tradizionalmente una posizione privilegiata: Cristo siede alla destra del Padre e, nelle rappresentazioni del Giudizio, i salvati sono collocati alla destra, mentre i dannati alla sinistra. Questa simbologia ha contribuito, nel corso dei secoli, alla costruzione culturale di una superiorità della destra sulla sinistra.
Quando i mancini dovevano essere “corretti”
Il mondo domestico e contadino, soprattutto nella Sicilia di un tempo, dava grande peso a gesti quotidiani che potevano essere interpretati come favorevoli o avversi. Questi retaggi culturali hanno contribuito nel tempo a diffondere la convinzione che i mancini dovessero essere “corretti”, trasformandoli in destrimani.
Per generazioni, infatti, molti bambini, anche siciliani, naturalmente mancini sono stati educati a utilizzare la destra, soprattutto per scrivere, mangiare e compiere gesti considerati importanti. In questo caso, però, alla superstizione si aggiungevano anche la disciplina scolastica, le convenzioni sociali e una concezione secondo la quale la mano “giusta” fosse appunto la destra.
Essere mancini oggi
La Giornata Internazionale dei Mancini continua quindi a sensibilizzare sull’argomento. Le stime indicano che circa una persona su dieci utilizza prevalentemente la mano sinistra e oggi, anche in ambienti come quello scolastico, la lateralità spontanea del bambino viene rispettata. Non si cerca più di trasformare un mancino in destrimano.
Rimane però un piccolo paradosso: i mancini vivono ancora in un mondo progettato soprattutto per i destrimani. Proprio per questo, molti sviluppano una particolare capacità di adattamento e imparano a utilizzare alcuni oggetti anche con la destra.
Sul piano culturale, invece, è avvenuto quasi un ribaltamento. Le antiche associazioni tra sinistra, sfortuna e anormalità hanno perso gran parte della loro forza, anche se continuano a sopravvivere nel linguaggio e in alcuni modi di dire. Così, dall’idea di dover nascondere o “correggere” quello che un tempo veniva considerato un difetto, si è passati a celebrare la mancinità ogni 13 agosto. Un’occasione per ricordare che questa parte minoritaria della popolazione incontra ancora piccole difficoltà quotidiane in un mondo costruito, letteralmente, “a misura di destrimano”, e che proprio per questo può diventare sempre più inclusivo.



















