Non si fermano i disagi all’aeroporto di Catania a causa dell’attività eruttiva dell’Etna. La presenza di cenere vulcanica in atmosfera continua a condizionare l’operatività di Fontanarossa e ha portato a una nuova estensione delle limitazioni: gli arrivi resteranno sospesi fino alle 8 di venerdì 14 agosto. Una situazione che prosegue ormai da diversi giorni e che ha provocato cancellazioni, riprogrammazioni e dirottamenti verso gli altri aeroporti siciliani: molti voli sono stati dirottati verso l’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, mentre gli altri verso Comiso e Trapani.
Fontanarossa, nuova proroga dello stop agli arrivi
L’ultimo aggiornamento è arrivato alle 15 di giovedì 13 agosto. A causa dell’attività dell’Etna è stata disposta l’estensione della chiusura del settore C1 dello spazio aereo interessato dalla nube vulcanica, con la conseguente sospensione degli arrivi fino alle 8 del 14 agosto, si tratta di una nuova proroga dopo che Sac, società di gestione dell’aeroporto, aveva già esteso le limitazioni fino alle 2 della notte.
L’orario indicato resta legato all’evoluzione del fenomeno: l’operatività dello scalo dipenderà infatti dalla presenza e dalla direzione della cenere in atmosfera e dalle condizioni che verranno rilevate nelle prossime ore. Ai passeggeri viene quindi raccomandato di verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di raggiungere Fontanarossa.
Otto giorni di disagi per l’eruzione dell’Etna
La nuova fase eruttiva dell’Etna è cominciata nella notte tra il 5 e il 6 agosto, con attività esplosiva ai crateri sommitali, emissioni laviche e cenere trasportata dai venti. Da allora le conseguenze sul traffico aereo sono state pesanti, con numerosi collegamenti cancellati, riprogrammati o trasferiti verso altri scali dell’Isola. Il pericolo per l’aviazione non è rappresentato dalla lava, che non raggiunge Fontanarossa, ma dalle particelle di cenere vulcanica presenti nell’atmosfera, potenzialmente dannose per i motori e i sistemi degli aeromobili e capaci di compromettere la visibilità e l’utilizzo in sicurezza degli spazi aerei interessati.
L’emergenza ha coinvolto indirettamente anche Palermo, Comiso e Trapani, che nei giorni scorsi hanno accolto parte dei voli originariamente programmati su Catania. Con l’avvicinarsi del Ferragosto, periodo particolarmente intenso per gli spostamenti da e verso la Sicilia, l’attenzione resta quindi concentrata sull’evoluzione dell’attività dell’Etna e sui prossimi aggiornamenti relativi all’operatività dello scalo catanese.


















