A Stromboli la storia di Pongo non finisce con un salvataggio. Anzi, è proprio da quel momento che comincia una nuova vita. Oggi il piccolo capretto, trovato nel dicembre 2025 con appena otto mesi e le zampe posteriori fratturate, ha finalmente una certezza: resterà accanto alle persone che lo hanno raccolto, curato e accompagnato durante i mesi più difficili.
Il ritrovamento e l’intervento
A trovarlo era stato il pescatore Giacomino Utano, insieme alla figlia e alla nipotina. Da quel momento Pongo è entrato nella quotidianità della famiglia, che si è presa cura di lui fino al delicato intervento chirurgico, riuscito, reso possibile anche grazie al sostegno economico dell’amministrazione comunale di Lipari.
L’affidamento a Giacomino Utano
Ora quel legame è stato riconosciuto anche formalmente. Con una determina firmata dal sindaco Riccardo Gullo, il Comune ha disposto l’affidamento temporaneo di Pongo a Utano, consentendogli così di continuare a vivere nell’ambiente che ormai conosce e con le persone alle quali si è affezionato.
L’affidatario dovrà garantirgli adeguate condizioni igienico-sanitarie, spazi idonei, un’alimentazione corretta e costante e la necessaria assistenza veterinaria, nel rispetto delle esigenze dell’animale.
Un legame diventato speciale
La decisione, spiega il Comune, tiene conto anche del legame affettivo costruito in questi mesi tra Pongo e la famiglia Utano. Un rapporto che, insieme alle cure quotidiane, rappresenta un elemento importante per il suo benessere.
Un trasferimento improvviso, infatti, potrebbe provocargli un significativo stress psico-fisico. Per questo l’amministrazione ha ritenuto opportuno mantenere Pongo nel contesto familiare nel quale è stato accolto e seguito dopo il ritrovamento.
Pongo è un animale d’affezione
Per Pongo è arrivato anche un riconoscimento destinato a cambiare definitivamente il suo futuro. Il capretto è stato infatti classificato ufficialmente come animale non destinato alla produzione alimentare.
Una condizione che esclude in modo assoluto e permanente la sua macellazione, la riproduzione a fini commerciali e la commercializzazione delle carni o dei derivati.
Il futuro insieme alla sua famiglia
Pongo è diventato così, a tutti gli effetti, un animale d’affezione. E dopo il difficile inizio della sua storia, tra le ferite, l’intervento e le cure, continuerà a vivere a Stromboli accanto alla famiglia che quel giorno ha scelto di non voltarsi dall’altra parte.




















