Il cambio al vertice è avvenuto stamattina. Il nuovo Comandante Provinciale Generale di Brigata dei carabinieri di Palermo Piero Sutera ha incontrato stamattina i rappresentanti della stampa, per un momento dedicato ai saluti, alla sua presentazione ed ad una breve introduzione al suo mandato. Il benvenuto ai giornalisti è stato dato all’interno dei locali del Comando Provinciale di Palermo in via Mura San Vito n.1.
Il passaggio del testimone: Sutera succede a Magrini
A tre anni dall’insediamento, il Generale di brigata Luciano Magrini lascia il comando provinciale dei carabinieri di Palermo per andare a Roma, al comando generale dell’arma. L’annuncio è stato dato già un paio di settimane fa. Al suo posto Piero Sutera, anche lui Generale di brigata, che tra il 2015 e il 2017 ha guidato il gruppo Monreale e che dal 2021, dopo un’esperienza a Cosenza, ha ricoperto l’incarico di comandante del reparto carabinieri della presidenza della Repubblica.
Sutera ha salutato la stampa visibilmente emozionato e orgoglioso del nuovo ruolo: “Ringrazio chi ha voluto che fossi incaricato di questo comando provinciale. Sono trascorsi nove anni ed ora torno con un altro grado. Nel 2015-2017 ero a Monreale. La Sicilia oltre ad essere la mia terra è anche stata una palestra per me. Quindi, ho svolto il mio lavoro a Cosenza, esperienza che è stata seguita da un’altra molto gratificante al servizio della Presidenza della Repubblica. Il comando provinciale di Palermo è una postazione centrale nella sicurezza del Paese. Farò in modo che si possa costruire una Palermo migliore con i miei collaboratori, è un lavoro in cui prevale un noi, conto su carabinieri che danno un apporto silenzioso con grande sacrificio. Attraverso la stampa, con cui curerò un rapporto di grande collaborazione, porto il mio saluto alla città. La narrazione dei fatti sarà portata avanti grazie ad una collaborazione da ambo le parti leale. La libertà, la sicurezza, la pace le dobbiamo custodire con cura. Mi ispiro alle parole di un messaggio presidenziale. Da carabiniere e da padre, dò il mio contributo per costruire una società migliore da lasciare ai giovani e ai nostri figli. Per me è un bentornato, ogni giorno daremo piccole pillole di concretezza. Nessuno deve avere più timore di varcare le soglie della caserma per una denuncia”.

La micro-criminalità
Sul fronte dei recenti gravi fatti di cronaca a Palermo, il Comandante ha affermato: “Investiremo nel controllo del territorio, la presenza delle forze dell’ordine sarà visibile. Ogni uniforme dà maggiore sicurezza ai cittadini. Sul fronte investigativo, non possiamo arretrare neanche di un centimetro, colpendo i mafiosi nei traffici illeciti, i narcotraffici soprattutto e operando sequestri e confische di patrimoni illeciti, evitando anche le pericolose infiltrazioni. I primi che devono fare con noi i passi verso la legge sono gli stessi cittadini. Se stiamo tutti dalla stessa parte – ha concluso – ce la possiamo fare. Bisogna estinguere le sacche di povertà, pericolose perché attirano le mire della criminalità organizzata. Il rapporto con Monreale mi consente una buona base di conoscenza di quel territorio, il che mi avvantaggia”.




















