Giovane attore catanese, con un futuro promettente. La formazione di Alberto Rossi è teatrale e cinematografica, ma nei mesi scorsi è approdato sul piccolo schermo, conquistando il colosso dello streaming Netflix, che gli ha riservato un ruolo non di poco conto nel cast della celebre serie tv Il Gattopardo, tratta dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, testo iconico della letteratura italiana a cui dedicò una pellicola indimenticabile anche Luchino Visconti. La rivisitazione ha riscosso ampio successo e a fare parlare di sé anche il personaggio di Paolo, figlio del Principe di Salina.
Alberto Rossi è Paolo di Salina: il ruolo ne “Il Gattopardo”
Ne Il Gattopardo, al centro della trama ci sono il Principe di Salina e la sua famiglia, sullo sfondo di una Sicilia in epoca risorgimentale nel corso di un passaggio storico cruciale come quello che va dal Regno Borbonico alla transizione unitaria del Regno d’Italia, seguita alla spedizione dei Mille di Garibaldi. Alcune delle scene più intense della serie sono concentrate proprio sul personaggio di Paolo, interpretato dall’attore catanese, il cui epilogo è funesto.
“Lavorare a questa serie è stato emozionante, oltre che un’esperienza unica. Il Gattopardo ha alle spalle un progetto imponente, sono state impiegate oltre 5.000 comparse e c’erano più di 500 persone sul set” ha raccontato Alberto Rossi a BE Sicily Mag tra le sale di Palazzo Biscari a Catania, dove sono state girate alcune scene. “Rivedere le mie interpretazioni solitamente mi mette un po’ d’ansia, quindi tendo a non farlo. In questo caso però valutare la resa sullo schermo era importante per capire meglio come avevo lavorato”.
Anche perché quello di Paolo nella trama è un personaggio importante, che nella serie è stato potenziato rispetto al romanzo. “Paolo ha una presenza più ampia e rilevante ed è un ruolo a cui mi sono molto legato”. L’interpretazione di Alberto è risultata nel complesso molto naturale, grazie proprio all’affinità tra l’attore e il personaggio: “C’è stato quasi un contatto di tenerezza tra me e lui. La sua aggressività è stimolata dalla paura del grosso peso che grava sulle sue spalle, ossia raccogliere l’eredità familiare e diventare il Gattopardo“.

È un legame emotivo e mentale quello che lega Alberto a Paolo, che ha permesso all’attore anche di scoprire una grande passione sia per la letteratura che per la storia. “La prima volta che ho letto il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa avevo 15 anni e l’ho lasciato a metà. Poi l’ho riletto quando ho saputo che avrei potuto recitare nella serie e mi sono molto divertito. Già immaginavo come avrei interpretato il personaggio e questa idea mi entusiasmava” ha raccontato. “Il romanzo mi ha permesso di riscoprire quegli anni di storia del nostro Paese”.
Un’esperienza nel complesso davvero intensa per Alberto Rossi, che nella produzione di Netflix, ha recitato al fianco Kim Rossi Stuart, Saul Nanni, Deva Cassel e Benedetta Porcaroli, sotto la direzione di Tom Shankland, Giuseppe Capotondi e Laura Luchet. L’attore siciliano ha parlato con affetto anche del rapporto con i colleghi: “Ho creato connessioni sincere con le persone con cui ho lavorato. La sera uscivamo insieme sia a Catania che a Palermo, alla scoperta delle città che ci hanno ospitato”.
Alberto Rossi oltre il ruolo ne “Il Gattopardo”
È una carriera appena sbocciata quella di Alberto Rossi, che dopo aver studiato recitazione tra Catania e Roma, è sbarcato in televisione nel 2021 con la seconda stagione della serie Makari, diretta da Michele Soavi, in cui ha interpretato Lillo. Un anno dopo, ha recitato anche in due pellicole: L’estate più calda, diretto da Matteo Pilati e Ombrello, di Bianca Di Marco. Nel maggio dello stesso anno, Netflix ha annunciato la nuova serie ispirata al romanzo di Tomasi di Lampedusa. Il resto è storia.
Oggi, l’attore catanese si prepara ad affrontare nuove sfide e nuovi ruoli. “Sto facendo molti provini e ho due progetti in corso, si tratta di due lavori cinematografici. Più di ogni altra cosa, però, mi piacerebbe tornare in teatro” ha confessato Alberto Rossi. Il suo ritorno sul palco, però, dovrà attendere: “Voglio essere tranquillo e rilassato prima di fare questo passo, così da potermici dedicare con la calma e il rispetto che il teatro merita”.




















