Lo scorso 10 aprile, al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, sono stati consegnati i Daisy Awards, un prestigioso riconoscimento internazionale che premia gli infermieri per la loro professionalità ma soprattutto per la loro umanità. Dallo scorso anno, il premio inizialmente riservato al personale dell’ISMETT di Palermo, che segue una tradizione americana, è stato esteso a tutti gli operatori sanitari operanti nelle strutture della città e della provincia.
L’istituzione dei Daisy Awards
La tradizione dei Daisy Awards nel mondo è nata per volontà della famiglia di J. Patrick Barnes, un trentatreenne americano deceduto nel 1999 per via di una malattia autoimmune. A seguito della sua morte, la famiglia ha deciso di onorare la sua memoria fondando l’organizzazione non profit DAISY, acronimo di Diseases Attacking the Immune System (ndr. dall’inglese, malattie che attaccano il sistema immunitario). La prima edizione del The DAISY Award for Extraordinary Nurses si è tenuta al University of Washington Medical Center, dove Patrick era stato ricoverato. Il premio ha rappresentato un modo inedito per i pazienti, le famiglie dei malati e i colleghi di esprimere gratitudine nei confronti degli infermieri per il loro lavoro e per il loro straordinario supporto morale. Da allora, il premio è stato adottato da migliaia di organizzazioni sanitarie in tutto il mondo.
Tra queste, figura anche l’Ordine degli Infermieri di Palermo, il cui presidente Antonino Amato ha dichiarato: “Al centro della sanità ci sono gli infermieri il cui lavoro non è solo tecnica e competenza, ma è soprattutto relazione. Con il Daisy Award premiamo non solo la bravura professionale, ma l’umanità che fa la differenza, ogni giorno, nelle case e negli ospedali. Vogliamo celebrare i successi di questi straordinari professionisti e mostrare quanto vada valorizzato il loro instancabile impegno, ancora di più in un momento complesso come questo, in cui troppo spesso infermieri e operatori sanitari sono vittime di assurde aggressioni mentre garantiscono il diritto alla salute dei cittadini”.
Oltre la divisa: storie di infermieri straordinari
Le candidature dei DAISY Awards sono state proposte da pazienti, familiari e colleghi, da queste sono stati poi individuati i premiati per la celebrazione di Palermo. Il riconoscimento è stato assegnato a Mario Alioto, Maria Antonietta Calamia, Tiziana Messina, Leonardo Gargano, Cristina Prestia, Alessio Regina, Elena Maccarone, Claudio Pisciotta, Noemi Spina, Salvatore Campisi, Alessandro Nicosia, Roberto Manduci e Marco Longo. Ulteriori riconoscimenti speciali sono stati attribuiti a Rocco Gennaro, Loredana Sasso e Giovanni Valerio.
Tante sono le storie che si celano dietro questi nomi. Mario Alioto, ad esempio, è l’infermiere che ha assistito in questi mesi Mauro Glorioso, studente di medicina palermitano che la sera del 20 gennaio 2023 ai Murazzi di Torino è stato colpito da una bicicletta elettrica lanciata da 10 metri. Il giovane è stato costretto a fare i conti con una nuova quotidianità a causa dei danni subiti e ad aiutarlo in questo difficile percorso è stato proprio il professionista, che oltre a dargli assistenza sanitaria, ha rappresentato per lui un sostegno costante, capace di offrire conforto e vicinanza nei momenti più difficili.
Maria Antonietta Calamia, della II Pediatria dell’Arnas Civico – Di Cristina, invece, è stata un punto di riferimento per Giuseppe, affetto sin da piccolo da fibrosi cistica e per la sua famiglia, che ha vissuto momenti di confusione e turbamento dopo la diagnosi. E ancora Tiziana Messina, infermiera in servizio al Dipartimento addominale dell’Ismett di Palermo, si è trovata qualche mese fa di fronte ad un paziente affetto da cirrosi epatica e ha riconosciuto immediatamente che si trovava in stato di shock settico e doveva essere soccorso prontamente. Così facendo gli ha salvato la vita.
Era invece il settembre 2024 quando un grave incidente sull’autostrada Palermo-Catania ha coinvolto una madre e suo figlio. Sul posto si fermò a prestare soccorso Leonardo Gargano, infermiere in servizio al reparto di Neurorianimazione dell’Arnas Civico. Con grande sensibilità è riuscito a calmare il bambino sotto shock, distraendolo e mostrandogli l’elisoccorso che stava arrivando a soccorrerli. Storie insomma di “eroi”, che meritano di essere celebrati pubblicamente.
Articolo di Gaia Pitarresi




















