A Pachino, in provincia di Siracusa, prende forma un nuovo progetto di rilancio culturale che coniuga memoria storica, identità enogastronomica e sviluppo locale. Il protagonista è il Palmento di Rudinì, edificio ottocentesco situato in Contrada Lettiera, a nord-est della città e non lontano dal mare, da anni in stato di abbandono, che sarà trasformato presto in un Museo del Vino. Costruita dal marchese Antonio Di Rudinì, la struttura rappresenta una testimonianza concreta della tradizione agricola siciliana. Un tempo era il cuore pulsante dell’economia locale, con la lavorazione del mosto e della fermentazione del vino. Adesso tornerà ad essere un luogo punto di riferimento per il settore, ma in forma diversa.
Un progetto tra memoria e rilancio territoriale per il Palmento di Rudinì
Il progetto punta a trasformare il Palmento di Rudinì di Pachino in uno spazio espositivo in grado di raccontare la storia della produzione enologica locale. L’iniziativa si ispira a realtà già consolidate in Italia come i musei del vino di Barolo, Torgiano o Greve in Chianti e si inserisce nel più ampio panorama dei “Musei del cibo” pensati per valorizzare le eccellenze agroalimentari italiane.
Il nuovo Museo del Vino di Pachino sarà un punto di riferimento per turisti, produttori, sommelier, studiosi e studenti. È qui che saranno ospitate attività didattiche, eventi tematici e percorsi immersivi. La scelta di ristrutturare un palmento non è casuale. Nel Sud Italia e in Sicilia in particolare, infatti, questi edifici erano il fulcro della filiera vitivinicola. Oggi rappresentano veri e propri monumenti dell’archeologia rurale, testimoni di come il vino abbia modellato la cultura, l’economia e il paesaggio della zona.
L’obiettivo è quindi creare un centro culturale vivo, capace di raccontare il vino siciliano nella sua dimensione storica e contemporanea. La futura struttura non sarà solo uno spazio espositivo ma anche un luogo d’incontro e confronto tra diversi attori del territorio: appassionati, operatori del settore, università, scuole, imprenditori e comunità locali.
Una rete di sostegno e cooperazione per la creazione del Museo del Vino a Pachino
Il progetto si inserisce in un network più ampio che comprende le iniziative Vino Connect Sicilia e Il Credito Cooperativo acceleratore per lo sviluppo nelle aree dalla Val di Noto alla Val di Mazara, promosse dall’Associazione Vivi Vinum con il supporto delle Bcc di Pachino e San Cataldo, Confcooperative Sicilia, Federcasse, Azure Consulting e il finanziamento di Fondo Sviluppo Spa. La gestione del sito è stata ufficialmente affidata all’Associazione Vivi Vinum Pachino e alla Cooperativa Le Terre di Ebe, che opereranno in sinergia.
Alla firma della convenzione erano presenti il sindaco di Pachino Giuseppe Gambuzza, il dirigente dell’Ufficio Turismo e Cultura Mariano Tusa, l’assessore all’Agricoltura e Viticoltura Salvatore Lentinello, insieme a Walter Guarrasi e Maurizio Campo, presidenti delle due realtà coinvolte.





















