È all’incomparabile Andrea Camilleri che saranno dedicati gli appuntamenti estivi per Agrigento Capitale della Cultura 2025, organizzati dall’associazione Strada degli Scrittori. Il 17 e il 18 luglio 2025 alla Valle dei Templi, date di punta degli eventi, parteciperanno tra i vari artisti, anche i familiari di Camilleri. A Roberto Andò, regista e interprete in Tiresia di Camilleri al Teatro greco di Siracusa, verrà consegnato il “Premio Camilleri” istituito nel Centenario dall’Istituto di Storia dello Spettacolo siciliano.
Il progetto e l’associazione “Strada degli Scrittori”
Le iniziative in programma per l’estate 2025 sono organizzate in collaborazione con il Fondo Andrea Camilleri e con il Comitato nazionale per il Centenario istituito dal Ministero della Cultura. Il macro progetto è: “Piazze della Capitale“, nato al fine di valorizzare la figura di Camilleri e le sue opere. Nell’ambito di questo si inseriranno gli eventi promossi dalla Strada degli Scrittori.
L’associazione Strada degli Scrittori è nata da un’idea del giornalista Felice Cavallaro e consiste in un itinerario che ripercorre i luoghi protagonisti dei romanzi, insieme alle personalità principali di pagine di letteratura e di teatro.
L’ufficializzazione del progetto, nel febbraio 2016, grazie all’impegno di Anas, è avvenuta con la nomina della Strada Statale 640 di Porto Empedocle in “La Strada degli Scrittori”.

La SS640, arricchita da siti archeologici come la Valle dei Templi e da ricchezze artistiche e monumentali, rappresenta per la Sicilia la strada che intreccia cultura e turismo ai luoghi che hanno ospitato scrittori del calibro di Pirandello, Sciascia, Tomasi di Lampedusa e Camilleri. Il primo svincolo è quello di Racalmuto, che dà il via al percorso dedicato agli scrittori agrigentini.
La prima edizione del “Premio Camilleri”
La prima edizione del “Premio Camilleri” quest’anno assegnato a Roberto Andò, ha come nucleo tematico andare “Oltre la ragione“. Il tema si ispira alla trilogia di Camilleri composta dai suoi tre noti romanzi “Maruzza Musumeci”, “Il casellante” e “Il sonaglio” , in cui l’autore sfida l’universo maschile a spingersi in una dimensione altra e a conquistare l’amore. I partecipanti dovranno quindi scrivere di soggetti disposti ad andare oltre la ragione per difendere l’amore.
Saranno previsti anche un concerto, un convegno sulla “lingua di Vigata” e uno spettacolo titolato “La Vera Vigata“. L’associazione provvederà anche all’istallazione di corner digitali nei comuni limitrofi che proietteranno le parole di Camilleri ottenute da una sua intervista passata su Vigata.
Andrea Camilleri
Nato a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925, Andrea Camilleri è l’autore siciliano che ha fatto della fusione tra la lingua italiana e quella siciliana la sua cifra distintiva. Non solo scrittore, ma anche regista e sceneggiatore.
Innovatore della lingua letteraria, funzionale al racconto, ha dato luce alla Sicilia in modo autentico senza mai cadere nel folklore. Con le sue frasi brevi e spezzate che rendono i dialoghi realistici, e l’ironia e la lucidità che lo contraddistinguono, è stato un autore intellettualmente impegnato nel civile. Ha, infatti, trattato di temi come la corruzione, l’ipocrisia delle istituzioni e della criminalità organizzata. Camilleri è riuscito a guidare la Sicilia verso un palcoscenico globale senza mai farle perdere l’essenza. Il maestro ha regalato al pubblico, inoltre, l’amato personaggio del commissario Montalbano, investigatore acuto fortemente legato alla sua terra.




















