C’è una Palermo che getta i rifiuti per strada, e poi ce n’è un’altra che inizia – finalmente – a essere premiata per il proprio senso civico. Dopo anni di promesse e sperimentazioni a metà, il capoluogo siciliano lancia due nuove misure che trasformano un gesto quotidiano in un piccolo vantaggio concreto: buoni spesa per chi conferisce rifiuti ingombranti nei centri di raccolta e sconti sulla Tari per chi fa bene la raccolta differenziata. Il tutto a partire da una data simbolica: il 22 maggio.
Due strumenti diversi, un unico messaggio: cambiare si può, anche partendo dalla spazzatura.
Dal mobile al buono spesa: come funziona la novità
Il progetto si chiama “Dai valore ai tuoi rifiuti: smaltisci e risparmia!” ed è stato lanciato dalla Rap, l’azienda partecipata che gestisce la raccolta dei rifiuti a Palermo, in collaborazione con il Gruppo Romano, proprietario di 17 supermercati Famila e Max sparsi per la città. Il meccanismo è semplice: chi porta un mobile, un elettrodomestico o un qualsiasi rifiuto ingombrante in uno dei centri comunali di raccolta riceverà in cambio un buono da 3 euro, da utilizzare su una spesa minima di 30 euro.
Un modo per premiare chi decide di non abbandonare un vecchio divano sul marciapiede, ma di smaltirlo correttamente.
I numeri in gioco
In totale, verranno distribuiti 10.500 buoni, per un valore complessivo di 31.500 euro. I coupon saranno validi fino al 31 dicembre 2025 e potranno essere utilizzati anche su prodotti in promozione. Un incentivo piccolo ma significativo, che parla a tutti – perché tutti, prima o poi, abbiamo da smaltire qualcosa di ingombrante.
Punti vendita in cui saranno spendibili i buoni spesa
| INSEGNA | INDIRIZZO |
| FAMILA | VIA ROCCO JEMMA, 43/45 |
| FAMILA | VIA G.L. BERNINI, 53 |
| FAMILA | VIA SERRADIFALCO, 4 |
| FAMILA | VIA DOMENICO RUSSO, 21 |
| FAMILA | VIA ORETO, 218/220 |
| FAMILA | VIA SAMPOLO, 33 |
| FAMILA | VIA LEVRIERE |
| FAMILA | VIA CATANIA |
| FAMILA | VIA ALCIDE DE GASPERI, 36 |
| FAMILA | VIA LIBERTA’, 30 |
| FAMILA | VIA CASTELFORTE, 101 B/C |
| FAMILA | VIA LEONARDI DA VINCI |
| FAMILA | VIA SALITA PARTANNA, 4 |
| MAX | VIA TOMMASO AVERSA |
| MAX | VIA VINCENZO ORSINI |
| MAX | VIA BENTIVEGNA, 12/14 |
| MAX | VIA TASCA LANZA, 103 |
Tari più leggera per chi differenzia bene
La seconda novità riguarda la temuta Tassa sui Rifiuti, la Tari. Dopo anni di discussione, Palermo è finalmente pronta a introdurre un sistema di sconti per chi conferisce correttamente i rifiuti differenziati nei centri Rap. Nei mesi scorsi sono state installate delle bilance nei Ccr, rimaste inattive in attesa del via libera normativo. Ora, con l’approvazione della delibera del 30 aprile, il sistema è pronto a partire.
La logica è semplice: meno rifiuti indifferenziati produci, più risparmi. Lo sconto previsto è di 0,15 euro ogni 10 chili di rifiuti differenziati consegnati, con una soglia minima annua di 10 chili. Il tetto massimo di riduzione è del 30% sulla parte variabile della Tari.
Un esempio? Una persona sola potrà risparmiare fino a 25 euro, una famiglia di quattro persone fino a 63 euro, mentre per i nuclei più numerosi il vantaggio potrà arrivare a 87 euro annui.
Un piccolo gesto, un grande impatto
In una città dove il problema dei rifiuti è diventato ormai quasi identitario, anche una piccola inversione di tendenza conta. E i numeri, almeno in parte, iniziano a cambiare. Secondo i dati diffusi da Rap ad aprile, la percentuale di raccolta differenziata è salita al 25%, rispetto al preoccupante 16,9% che aveva portato Palermo all’ultimo posto tra le grandi città italiane nel rapporto Ispra.
Certo, la strada è ancora lunga. Ma questi segnali indicano che qualcosa si sta muovendo, e che una parte della popolazione è pronta a fare la propria parte.
Il lato oscuro: strade invase da ingombranti
Ma non tutto luccica. Perché se da un lato crescono i dati della raccolta differenziata, dall’altro aumentano i rifiuti abbandonati per strada. Nei primi quattro mesi del 2025, gli operatori della Rap hanno raccolto ben 1.412 tonnellate di rifiuti ingombranti dalle strade di Palermo, con un tasso di abbandono del 24% – in crescita rispetto al 22% dello scorso anno.
Un’emergenza nell’emergenza, che costa fatica e soldi. Basti pensare che l’Arera (l’autorità nazionale che regola il settore) prevede che Rap debba raccogliere dalle strade 200 tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati. In realtà, ne rimuove circa 15.000. Un divario impressionante, che rischia di riflettersi – ancora una volta – sulle tasche dei cittadini.
“Chi inquina, fa pagare gli altri”: parole che pesano
“Premiamo chi fa il proprio dovere ogni giorno. C’è una Palermo che vuole migliorare e un’altra che invece rallenta il cambiamento”, ha dichiarato il presidente della Rap Giuseppe Todaro, ricordando che l’inciviltà di pochi spesso finisce per pesare sulla collettività.
Anche l’assessore all’Ambiente Pietro Alongi ha ribadito l’importanza di queste misure per ridurre i costi del servizio e incentivare comportamenti virtuosi: “Siamo pronti, anche con le bilance nei centri. Ora tocca ai cittadini”.
Palermo può ancora cambiare volto
Le nuove misure non sono risolutive, certo. Ma rappresentano un passo importante verso una città più sostenibile, più ordinata, più giusta. Dove l’impegno dei cittadini viene riconosciuto e l’inciviltà, se non punita, almeno non premiata.
In fondo, cambiare Palermo comincia da qui: dal portare un vecchio materasso nel posto giusto. E magari tornare a casa con tre euro in tasca e un po’ di fiducia in più.





















