L’idea di correre in piena estate, con il torrido caldo siciliano che rende vano ogni tentativo di refrigerio, non sembra poi così allettante. E invece il nuovo run club palermitano, “Aruncina“, tra musica e sano spirito sportivo, riesce a coinvolgere ogni settimana centinaia di persone per correre insieme un tragitto di 4 km sul lungomare di Mondello. Sembra infatti che il fenomeno Aruncina abbia colpito profondamente i giovani palermitani, rendendo la corsa uno sport ancora più popolare e praticato tra i ragazzi. A raccontare a BE Sicily Mag la storia, il legame con la Sicilia e l’evoluzione del club sono stati i due fondatori palermitani, Riccardo Fragale e Lorenzo Agueci.

La storia del nome
È da un gioco di parole, che unisce il tipico piatto siciliano “l’arancina” e il verbo inglese to run (correre), che nasce il nome del run club palermitano “Aruncina“. Un nome che sottolinea perfettamente il legame del club con il territorio siculo, combinando due ingredienti fondamentali: identità locale e passione per la corsa. Uno dei due fondatori, Lorenzo Agueci, ha infatti avuto questa idea durante una masterclass culinaria che prevedeva proprio la preparazione delle arancine. “Volevo dare un’identità il più locale possibile al gruppo e, per mezzo di questa, cambiare le cose, creando un movimento di corsa giovanile che combattesse il pregiudizio secondo cui la Sicilia è considerata spesso l’ultima tra le regioni d’Italia”, ha detto Lorenzo Agueci.
Il run club: dalla nascita al legame con Palermo
L’inizio di Aruncina è da collocare al maggio 2024, quando a partecipare alla prima corsa erano solo in cinque, i più fedeli sostenitori del club. Da quel momento gli appuntamenti sono diventati regolari e sempre più partecipati, tanto da cominciare ad attirare l’attenzione — in un primo momento — di Red Bull, il primo nome che ha riposto fiducia in Aruncina, conducendo il club, il maggio scorso, alla corsa globale di beneficenza per la ricerca sulle lesioni del midollo spinale, Wings for Life World Run. Successivamente, dopo tanti no, il run club è riuscito a centrare un traguardo importante: ottenere collaborazioni con nomi di calibro internazionale come Mizuno e Hoka. Un risultato che ha rafforzato la credibilità del progetto agli occhi degli osservatori. Si tratta, infatti, di etichette che, fino ad ora, non avevano mai collaborato con realtà simili in Sicilia, contribuendo così a valorizzare il territorio.
È un legame autentico, quindi, quello che unisce la Sicilia — in particolare Palermo — e Aruncina. I due fondatori, convinti che la corsa potesse essere lo sport adatto anche ai giovani, influenzati dai run club tipici dell’Australia, sono stati tra i primi a idearne uno in Sicilia, ottenendo seguito e successo anche sui social con numerose visualizzazioni.

Mossi dalla volontà di offrire un momento di aggregazione e collettività alternativo alla classica uscita serale, Riccardo Fragale e Lorenzo Agueci propongono ogni settimana un appuntamento con lo sport, caratterizzato dalla sinergia, dalla condivisione e dalla libertà di mettersi in gioco. Spesso molti rinunciano alla corsa per l’imbarazzo di esporsi o per la paura di non essere all’altezza, ma lo spirito coinvolgente di Aruncina si impegna ad abbattere questi limiti.
L’esperienza dei due fondatori
Come raccontato da Riccardo Fragale, non è stato sempre facile credere in questo progetto, ma la motivazione che distingue ogni membro del club ha portato i due ideatori a continuare a percorrere questa strada. “Nei mesi più freddi quando partecipavano non più di quindici persone, ho pensato che il run club non ci avrebbe portato da nessuna parte, perché coinvolgere i ragazzi nella corsa è difficile, quindi un momento di down c’è stato, però Lorenzo mi ha spinto ad andare avanti e non si sbagliava”.
In questo momento sembra che la corsa sia diventata un trend diffuso — e forse, in parte, il merito è anche di Aruncina — ma l’idea che questo possa essere solo una moda passeggera non sembra spaventare i promotori, perché “il bello della corsa è che, quando uno inizia, poi non smette”, ha detto Lorenzo Agueci. “È una cosa destinata, si spera, a continuare, chi inizia a correre difficilmente smette perché i benefici fisici e mentali che la corsa dona ne fanno diventare quasi dipendenti”.

I progetti futuri
Aruncina sembra un progetto destinato a decollare e ad ingrandirsi. Infatti, animati dallo spirito che ha dato vita al club — cioè quello di coinvolgere quanti più ragazzi possibili in un ambiente sportivo sano, lontano dai giudizi, dove il focus è ottenere i benefici del correre all’aria aperta condividendo l’esperienza tra coetanei e diffondendo uno stile di vita migliore — non manca l’ambizione dei due promotori di portare il run club a un livello ancora più alto e, perché no, magari anche fuori dalla Sicilia.
L’augurio che i due fondatori si fanno è quello di riuscire a diventare un riferimento identitario siciliano per la scena dei runner locali, motivo di orgoglio per il territorio. Al riguardo, anche se ancora nulla è confermato, Aruncina sta lavorando per collaborazioni future con grandi organizzazioni nel mondo della corsa agonistica, per una crescita che non si vuole arrestare.





















